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Mi sento come Geppetto

Jim Dine

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L’artista statunitense racconta frammenti della sua vita artistica e personale, così intimamente connessi fra loro da fondersi nelle opere realizzate nel corso della sua lunga carriera. Erroneamente viene spesso associato al movimento della Pop Art, un’etichetta che non lo rappresenta a pieno. (Vedi anche: Jim Dine: “Non sono un’artista Pop”)

Nell’universo di Dine, fondamentale risulta l’influenza esercitata dagli affetti familiari, tra cui spiccano le figure della madre, morta quando Jim aveva soltanto 12 anni, e del nonno, proprietario di una ferramenta.

Sono cresciuto in casa di mio nonno che aveva un negozio di ferramenta. Quindi sono stato circondato da utensili da quando avevo 2 anni fino ad ora che ne ho 82. Sono utensili che fanno parte di me, ma sono anche metafore della mia vita e della mia arte.
Jim Dine

È infatti nel negozio del nonno che l’artista trascorrerà l’infanzia, sviluppando un’immagine di sé in veste di artigiano che ha avuto la fortuna di saper fare con le mani, e assimilando nella memoria un repertorio di utensili che lo accompagnerà per tutta la vita.

Alla madre si deve invece la passione per il Pinocchio di Collodi, in quanto portò Jim all’età di sei anni al cinema a vedere la versione della favola realizzata da Walt Disney

Mia madre ha avuto una forte influenza su di me, anche se è morta quando avevo 12 anni. Mi portava spesso al cinema.
Quando avevo 6 anni mi ha portato a vedere Pinocchio di Walt Disney. Una versione molto semplificata della storia di Collodi, quasi ridicola. Ma ciononostante conteneva delle scene piuttosto spaventose. Specie se sei un ragazzo tutt’orecchie che racconta le bugie, come fanno i ragazzini, le scene spaventose ti segnano la vita.
Jim Dine

L’esperienza lo segnò profondamente; da bambino s’identificò nel personaggio di Pinocchio, ma con il trascorrere degli anni, creando opere d’arte, iniziò a immedesimarsi sempre di più nella figura di Geppetto. La capacità di dare vita a un oggetto inanimato diventerà metafora della creazione artistica di Jim Dine, che negli anni userà la figura di Pinocchio per numerosi disegni, pitture e sculture.   

La storia di Collodi è per me una storia su come si crea l’arte.
Un pezzo di legno diventa parlante e si trasforma in un ragazzo in carne e ossa.
Trasformare un nonnulla in ora è un idea alchemica.
Jim Dine

Un altro elemento fondamentale nelle opere di Dine è l’uso della parola scritta. L’interesse per la poesia nasce durante l’infanzia, in parte a causa della sua dislessia, come spiega a Rai Arte in quest'intervista.