Gillo Dorfles, l'artista

Una mostra al Museo MACRO di Roma

Non è facile definire con un unico aggettivo la multiforme personalità di Gillo Dorfles scomparso a 107 anni. Davvero la sua lunghissima e proficua esistenza lo ha portato ad interessarsi e a studiare tante materie e discipline diverse. Basti dire che, nato a Trieste nel 1910,  prese una laurea in medicina con specializzazione in psichiatria ma sin dai primi anni Trenta cominciò ad interessarsi all' arte in generale, con particolare attenzione alla pittura ed all' estetica. Proprio questa fu la materia che insegnò presso le università, tra l'altro, di Milano, Cagliari e Trieste, mentre nel 1948 fu tra i fondatori del Movimento per l'arte concreta che propugnava una ricchezza di purezza formale e un nuovo internazionalismo estetico. Nel frattempo diventa anche pittore, partecipando nel corso degli anni Cinquanta a numerose mostre in italia ed  all'estero. Si dedica poi soprattutto all' attività di critico, scrivendo almeno una trentina di volumi, tra i quali non si possono non ricordare il tante volte ristampato "Ultime tendenze nell'arte di oggi", uscito nel 1961,  Il Kitsch" , Le oscillazioni del gusto" fino ai più recentiHorror pieni. La (in)civiltà del rumore ed Irritazioni. un analisi del costume contemporaneo.

Oggi le mode non durano nulla. C'è un avvicendarsi terribile nella ricerca di qualcosa di nuovo. Tutti vogliono la novità, sia nell'oggetto industriale sia nell'opera d'arte. Così se un tempo gli stili duravano cinquanta anni o addirittura un secolo, oggi durano tre o quattro anni.
Gillo Dorfles

Il mondo dell'arte e non solo, deve insomma moltissimo a Gillo Dorfles, alla sua inesausta curiosità, alla sua attenzione a tutti gli aspetti del vivere sociale, al suo stile piacevole e divulgativo ed alla sua personalità attenta, colta e sofisticata. In questo video lo vediamo assieme al critico Achille Bonito Oliva, intervistato in occasione di una sua mostra romana nel 2015.

Il servizio è stato realizzato da Rai Cultura in occasione della mostra Gillo Dorfles. Essere nel tempo al Museo Macro, Roma, nel 2015.