Roberto Coromina

Un applauso alla pittura

Condividi

In un’installazione del 2010, un applauso accompagnava le gocce di colore che scendevano su schermi bianchi fino a coprirli interamente. Era il ringraziamento, l’omaggio personale alla Pittura di un artista affascinato dall'arte classica e rinascimentale.
Roberto Coromina, nato in provincia di Saragozza nel 1965, porta avanti, sin dagli esordi, una riflessione sulla storia dell'arte.

Il suo interesse è mettere in discussione la pittura, il suo immaginario, la sua percezione, la sua presenza e assenza.

 Ha iniziato rivisitando e rigenerando le immagini più note della tradizione, come i ritratti di Tiziano e di Caravaggio, per poi proseguire nelle serie successive sviluppando l’idea di decostruzione: assemblare e smontare la pittura, rimuovere i sedimenti acquisiti e cercare nuovi approcci, attraverso la pratica scultorea e le installazioni, esplorando le infinite potenzialità del colore.
L’artista, che ha esposto negli Stati Uniti, in Giappone, in Francia, oltre che in Italia, nel 2018 ha ottenuto la residenza presso l’Accademia Reale di Spagna, impegnato nel progetto Iam tandem Italiae fugientes prendimus oras. Il titolo scelto cita il verso del libro sesto dell’Eneide di Virgilio: Finalmente ora teniamo le spiagge della sfuggente Italia e viene ripreso da  Francisco Goya per un dipinto realizzato nel 1771 durante il soggiorno romano.
Il progetto di Coromina prende proprio a riferimento i “quaderni di viaggio” stilati dagli artisti che l’hanno preceduto in questa esperienza e consiste in un polittico di duecentosettantatré opere. L’artista ha così dipinto un’opera al giorno come risultato del suo passaggio in Accademia, della vita dedicata allo studio del patrimonio artistico e storico dell’Urbe.

Un diario quotidiano dove si intensifica la passione dell’artista per il linguaggio geometrico e dove l’elaborazione, la moltiplicazione di figure come il quadrato e il cerchio, nasce dal confronto diretto di Coromina con i simboli dell’architettura classica e trascrive visivamente il viaggio reale e il viaggio interiore.