I predestinati di Alexandre Nicolas

Supereroi, angeli e minotauri neonati

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Un piccolo minotauro, verde e peloso, non è ancora venuto al mondo. Se ne sta in una teca di resina, circondato da una pioggia di gocce dorate. Insieme a lui si tengono compagnia tanti altri neonati, tutti inglobati nelle proprie teche trasparenti. Come in una vetrina, i piccoli sono rannicchiati, sembrano dormire un sonno dolce e lunghissimo. L’idea bizzarra è dall'artista francese Alexandre Nicolas.
Lo scultore di Tolosa, ha creato soggetti che rappresentano supereroi, angeli, mostri e personaggi dell’immaginario mitologico e fantastico, ancor prima della loro crescita. La particolarità dell'opera sta in questo dualismo spiazzante di incompiutezza e tipizzazione.

La loro è un’esistenza primordiale immobile, assorbita dalla teca di cristallo, ma anche un’identità definita, riconoscibile. In questo modo diventa immediata la versione del neonato di Superman, di Batman, di Lara Croft, o di Spiderman e perfino di Super Mario.


La serie dei supereroi-neonati intitolata I predestinati, ha avuto un grande successo in molti paesi europei e anche in Giappone. L’opera è l'inizio della sfolgorante carriera del giovane artista francese che si è posto alcune domande circa il destino di ognuno di noi.

Abbiamo tutti una componente animalesca, dice Nicolas, e spetta ad ognuno di noi svegliare l’eroe che dorme qui dentro.

Nel 2015 RAI Cultura lo ha incontrato, nell'ambito della mostra collettiva Chimera, organizzata da Daphnée Thibaud all'Institut Francais. Nell'esposizione romana, le sculture, a differenza delle altre, appaiono nude, prive dei loro costumi: sono creature angeliche o esseri speciali provenienti da universi mitologici, dove i vestiti non si indossano mai.