Vanni Cuoghi

Il raccontastorie che innesca l`immaginazione

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Vanni Cuoghi è un narratore. Racconta storie, congegnate su un impatto visivo, senza parole, che inducano l’osservatore a immaginare un prima e un dopo nella narrazione. Sono spesso scene costruite in piccoli spazi, che non implicano difficoltà di trasportabilità, veri e propri teatrini in miniatura, alcuni con forme bizzarre, come ad esempio una fisarmonica, che si possono chiudere piegandosi o aprire a seconda delle circostanze.

Io sono un uomo avido di storie. Mi piace moltissimo innescare innestare proprio la narrazione in quello che faccio.    
Vanni Cuoghi

Prima di dedicarsi esclusivamente alla costruzione dei suoi piccoli universi, Cuoghi si era cimentato come illustratore, decoratore e scenografo: un passato che ha lasciato un segno marcato sulle sue creazioni.

L’arte, a casa mia si è sempre respirata. Mio papà è uno scultore e le mie due zie hanno fatto tutte e due l’istituto d’arte e sono due insegnanti di storia dell’arte.
A me piace sempre cercare delle giustificazioni o anche qualcosa che c’è già nella storia della mia famiglia, sono molto legato. E una delle cose che ho scoperto è che il mio bisnonno era una carrettiere, ciò era un conduttore di carretti. E’ quest’idea del nomadismo, ciò è di poter andare in giro  e portarsi dietro il lavoro è una cosa che a me è sempre piaciuto tantissimo. I miei piccoli teatrini , questi diorama che io chiamo “Saluti da…”,   hanno una struttura a fisarmonica perché possono essere compressi e possono essere messe a decine dentro le valigie.    
Vanni Cuoghi