Assemble, progettazione partecipata

Reinventare gli spazi urbani coinvolgendo i cittadini

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Reinventare gli spazi della città coinvolgendo i cittadini: questa è la missione del collettivo Assemble, un gruppo di giovani architetti londinesi che nel 2015 ottenne il prestigioso premio Turner Prize.  

Il mondo dell’arte fu spiazzato da quella decisione della giuria perché il Turner Prize, intitolato così in onore del pittore William Turner, era tradizionalmente un premio riservato all’arte contemporanea e precisamente ad artisti britannici al di sotto dei 50 anni. Nel 2015 fu la prima volta che il Turner Prize veniva assegnato ad un collettivo di architetti.

Il collettivo Assemble si costituì nel 2010 quando un gruppo di giovani, per lo più ancora studenti, decise di trasformare una stazione di servizio dismessa nella periferia di Londra in un' arena-cinema – il Cineorelium. Da allora, il recupero e la reinvenzione di una parte di territorio urbano in cui giocano un ruolo fondamentale la partecipazione attiva dei cittadini e il riciclo di scarti industriali, diventano  il tema per quasi tutti i progetti di  Assemble, grazie anche al successo del progetto di riconversione urbana del Cineorelum, che dalla sua apertura ogni sera si riempie di pubblico fino al tutto esaurito. 

Il secondo progetto del giovane collettivo è commissionato dal Barbican Centre di Londra, un complesso che ospita mostre d’arte e concerti di musica classica e contemporanea, situato a nord della città. Qui Assemble ha progettato Una follia per un cavalcavia (Folly for a Flyover): sotto la superstrada che corre lungo il lato est della città, in un spazio insignificante inutilizzato fino ad allora,  il collettivo ha inventato una struttura costruita con speciali mattoni in legno che diventa uno spazio espositivo complementare alla struttura del Barbican Centre, dedicato alla storia dei film di animazione con laboratori, punti di ritrovo e di ristoro.

A colpire la giuria del Turner Prize è stato soprattutto un recupero urbano realizzato da Assemble su una scala ancora più grande: a Liverpool e precisamente a Granby, un quartiere che si trova a sud nella città, senza alcuna manutenzione e “dimenticato” da anni dalla politica, con un agglomerato di vecchie case destinate alla demolizione.

Ma i residenti del quartiere, con l’aiuto di Assemble, hanno preso in mano la situazione, investendo le loro energie nel pulire le strade e dipingere e ristrutturare le case, realizzando così un’operazione di recupero e riqualificazione urbana. Sono stati inoltre creati alcuni laboratori dove i cittadini del quartiere fabbricano vasellame, tende, mattonelle e oggetti che in parte sono serviti ad abbellire le case e che vengono anche venduti per ricavare risorse per investimenti in nuove attività per il quartiere.