Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti

In mostra a Palazzo Barberini opere inedite e restaurate del periodo romano

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Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano, nella sede di Palazzo Barberini, la mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti, a cura di Alessandro Cosma e Yuri Primarosa.
L’esposizione, che esamina la prima attività di Mattia Preti e la sua formazione nella bottega romana del fratello Gregorio, ruota attorno all’Allegoria dei cinque sensi delle Gallerie Nazionali, una monumentale tela d’impronta caravaggesca, rimasta per anni in deposito presso il Circolo Ufficiali delle Forze Armate.

Realizzata dai due fratelli negli anni Quaranta del Seicento, è ricordata nel 1686 nella collezione di Maffeo Barberini junior come “un quadro per longo con diversi ritratti: chi sona, chi canta, chi gioca, chi beve e chi gabba il compagno”, una descrizione che sottolinea la complessa articolazione del dipinto dove, secondo un modello molto in voga nel Seicento, diversi gruppi di personaggi intenti in attività quotidiane diventano immagine allegorica dei cinque sensi.

Il quadro è stato restaurato per l’occasione e l’approfondita serie di indagini diagnostiche ha consentito di comprendere meglio la pratica esecutiva dei due fratelli, attivi a quattro mani sulla stessa tela. Altre undici opere esposte raccontano lo stretto legame esistente tra i due artisti calabresi: da un lato Gregorio, legato a esiti di stampo ancora accademico, e dall’altro il più giovane e talentuoso Mattia, suggestionato dall’universo caravaggesco e già cosciente dei nuovi sviluppi guercineschi e lanfranchiani del barocco romano.

In mostra sono presentati anche importanti dipinti inediti di Mattia: primo fra tutti il monumentale Cristo e la Cananea, in origine nella collezione dei Principi Colonna, opera capitale del periodo romano del pittore, databile su base documentaria al 1646-1647. Esposti al pubblico per la prima volta anche l’Archimede, oggi a Varese, un Apostolo di collezione privata torinese, che documentano la precoce riflessione di Mattia sulla pittura di Caravaggio e di Jusepe de Ribera e un’ulteriore nuova proposta per gli anni romani dell’artista: una Testa di bambina, ritrovata nei depositi della Galleria Corsini.


Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti
Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica-fino al 16 giugno 2019