Cento anni di Bauhaus

Cento anni di Bauhaus

La Germania celebra la rivoluzionaria istituzione fondata da Walter Gropius

Cento anni di Bauhaus

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Nel 1919 Walter Gropius fonda a Weimar, la città di Goethe e Schiller, culla del classicismo tedesco, lo Staatliches Bauhaus, un’istituzione rivoluzionaria, pietra angolare di architettura e design moderni, fucina di grandi talenti del Novecento.

Nel "Manifesto", con la xilografia della "Cattedrale" dalle mille sfaccettature di Lyonel Feininger in copertina, l’architetto berlinese spiega l’urgenza di dover offrire un' impostazione innovativa allo studio di chi costruirà  la nuova architettura, laddove si forma il cittadino dell’età moderna. 

 Il metodo educativo propugnato da Gropius era finalizzato all’integrazione tra arte e industria e all’unità e armonia tra le diverse attività artistiche. La scuola Bauhaus diviene così il campo di sperimentazione di un’arte totalizzante, espressa da una generazione di straordinari architetti e artisti che cambiarono radicalmente il modo di concepire edifici, mobili e qualsiasi oggetto del quotidiano.
L’istituzione fu trasferita a Dessau nel 1925 nell'edificio progettato dallo stesso Gropius, capolavoro e allo stesso tempo manifesto dell'architettura razionalista di quegli anni. Nel 1932 trovò una nuova sede a Berlino, dove fu soppressa dai nazisti nel 1933.

In soli quattordici anni di attività il Bauhaus ha coinvolto architetti e artisti di primo piano della cultura europea, tra i quali: Hannes Meyer, Ludwig Mies van der Rohe, Lyonel Feininger, Marcel Breuer, Paul Klee, Vassily Kandinsky, Oskar Schlemmer.

Il patrimonio di idee e di esperienze del Bauhaus viene ricordato  e celebrato in tutta la Germania con un fitto calendario di eventi e l'inaugurazione di importanti sedi museali. A un secolo esatto dalla sua prima apertura, il Bauhaus fa ritorno a Weimar con il Bauhaus Museum, edificio progettato da Heike Hanada, vincitrice di un concorso internazionale, destinato a ospitare una collezione permanente che comprende oltre tredicimila oggetti e il nucleo originale di centosessantotto esemplari selezionati nel 1925 dallo stesso Walter Gropius. A Dessau, il museo realizzato dai catalani Addenda Architects, accoglierà una raccolta di quarantamila pezzi, tra disegni, materiali, studi e oggetti prodotti nella scuola più famosa del Moderno.

Tra le centinaia di manifestazioni, la citta di Berlino propone Original BAUHAUS.Die Jubiläumsausstellung (Berlinische Galerie, 6 settembre 2019 – 27 gennaio 2020) una galleria delle grandi icone del design made in Bauhaus, molti oggetti riscoperti e inediti per la prima volta in mostra, al fianco dei grandi classici;
Con il festival TRIENNALE DER MODERNE – drei Orte an drei Wochenenden (Weimar 26 – 29 settembre, Dessau 4 – 6 ottobre, Berlino 11 – 13 ottobre) le celebrazioni assumono una dimensione internazionale: come da tradizionale triennale, i tre weekend di architettura nelle tre città saranno per l’occasione del centenario interamente dedicati al compleanno della scuola fondata da Gropius e alla designazione di Tel Aviv, "quarta capitale del Bauhaus"; sotto il protettorato UNESCO, che ha iscritto le quattro città nella lista dei siti patrimonio dell’umanità. Il festival si concentrerà sui temi della conservazione e valorizzazione dell’architettura storica, con particolare riferimento ai rapporti delle tre capitali tedesche con la “Città bianca” israeliana.