Il mosaico fotografico di Monica Incisa

Il vissuto degli oggetti

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Monica Incisa, artista romana e moglie del fotografo Milton Gendel, ci parla del proprio lavoro basato sulla tecnica del collage fotografico, con la quale indaga diversi temi. Accostando frammenti di fotografie, spesso fatte in prima persona e in contrapposizione tra loro, l'artista intende mostrare come, per esempio nella percezione di Roma, città millenaria, si fondano stratificazioni e contraddizioni, antico e contemporaneo, magnificenza e abbandono.
I suoi collage non sono, però, solamente vedute della città eterna, ma anche rappresentazioni di oggetti di uso quotidiano, di scarti banali e comuni, il cui scopo è quello di rivelare il vissuto degli oggetti stessi. Se per i ritratti in genere usa ritagli di fotografie scattate nell'ambiente domestico della persona ritratta, per il ritratto di Alessandro VII l'artista ha utilizzato fotografie dei vari monumenti che il papa fece erigere durante il proprio pontificato.

Uno dei primissimi lavori che ho fatto era un maiale e per farlo ho usato fotografie, che però non erano mie in quel caso, di prosciutti, mortadelle, salsicce; insomma, di tutto ciò a cui il povero maiale contribuisce come cibo. Però, alla fine, aveva un’aria da maiale. 
Monica Incisa

Monica Incisa vanta un passato di illustratrice e di disegnatrice di vignette satiriche per testate nazionali e internazionali quali Repubblica, Il Messaggero, The New York Times, Vogue, The New York Review of BooksThe Nation, The New York Times, Rolling Stones, House and Garden.

Fin da piccolissima, volevo fare il disegnatore umoristico. Avevo visto da mio zio, quando avevo cinque o sei anni, tutti i libri di Steinberg […] Poi, una mia amica, che faceva l’editrice, mi chiese di illustrare un libro per bambini. 
Monica Incisa


Questo servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2015.