Michelangelo Pistoletto si racconta

    Lo scambio di ruolo con lo spettatore

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    Esponente di massimo rilievo del movimento dell'arte povera, Michelangelo Pistoletto illustra ed esemplifica il principio alla base delle rappresentazioni speculari degli oggetti, tipiche delle sue prime opere degli anni Sessanta. Protagonista è la relazione tra lo spettatore, il suo riflesso e la figura dipinta. Pistoletto tende a trasformare continuamente tale relazione, fino a raggiungere uno scambio dei ruoli e a far sì che l’oggetto rappresentato diventi riflesso dello spettatore e dell’artista stesso, come in un autoritratto.

    Ogni prodotto nasce da uno stimolo intelletuale o percettivo contingente e isolato nel momento successivo.
    Michelangelo Pistoletto

    L'attività estetica di Pistoletto combina in equilibrata misura, elementi poveristi e concettuali dai quali è nata la Venere degli stracci che è diventata un'icona.

    Di fronte alla gioia c'è il risentimento, di fronte alla libertà c'è la prigione, di fronte alla verità c'è il falso, di fronte al futuro c'è il passato, di fronte allo specchio il passato si ribalta nel futuro, la strada chiusa in quella aperta, la falsa storia nella storia vera, il colore rugginoso dell'angoscia nell'azzurro della gioia.
    Michelangelo Pistoletto