Renzo Arbore. La mostra a Roma

Lasciate ogni tristezza voi ch'entrate

Lorenzo Giovanni Maria Domenico Ernesto Arbore. Questo è il nome per esteso del grande personaggio che tutti conosciamo come Renzo Arbore, le cui trasmissioni televisive e radiofoniche hanno fortemente caratterizzato la storia della televisione e del costume dell’Italia.
A Foggia, durante la sua  adolescenza, si faceva chiamare Renzo Swing Arbore e già all’epoca aveva iniziato a dividere le persone in quelli che hanno lo swing e quelli che non lo possiedono, un’abitudine che tutt’ora persiste. Come fa a individuare questo swing, e lo spiega l'artista nell’intervista realizzata in occasione dell’apertura  dell’esposizione al Macro Testaccio a  Roma: Renzo Arbore La Mostra. Il sottotitolo della mostra è Videos, radios, cianfrusaglies, seguito da una raccomandazione: Lasciate ogni tristezza voi ch’entrate.
La mostra è curata dai due scenografi storici che hanno disegnato la maggior parte delle scene nelle trasmissioni televisive di Renzo Arbore: Alida Cappellini e Giovanni Licheri.
All’interno dello spazio, in un percorso espositivo sorprendente con molto materiale d’archivio audio/video proveniente dalle TECHE RAI, sono esposti  anche gli oggetti che Arbore collezionista ha raccolto in 50 anni di carriera: dalle copertine dei dischi alle raccolte di oggetti più improbabili, dalle radio d’epoca alle cravatte più strane, dagli oggetti in plastica collezionati in modo quasi maniacale alle memorabilia dei suoi viaggi, dagli strumenti musicali a elementi scenografici che hanno caratterizzato le sue trasmissioni televisive.

Mi piacciono i libri che narrano il "come eravamo", che raccontano gli anni nei quali ero un bambino povero come tutti gli italiani.
Renzo Arbore

La mostra è accompagnata dal volume di Renzo Arbore E se la vita fosse una jam session? Fatti e misfatti di quello della notte, a cura di Lorenza Foschini, edito da Rizzoli. Per la prima volta Renzo Arbore si racconta in un libro di ricordi, incontri e oggetti, sul filo delle sue passioni: la musica, la radio, la televisione, il collezionismo.