Severini il pittore che cercava la perfezione artistica

L'emozione e la regola

La mostra che la Fondazione Magnani Rocca dedica a quel grande protagonista dell'arte novecentesca che è stato Gino Severini ha l'indubbio merito di celebrare l'intera parabola creativa di questo artista. Non si limita infatti a concentrarsi sul periodo di adesione al Futurismo ed al Cubismo, quando il pittore cortonese è attratto dalle rotture linguistiche dell'avanguardia, ma lo segue anche nei decenni successivi quando ricercherà un equilibrio armonico di ispirazione classica ma non vuotamente classicista. Vengono esposte infatti circa cento opere, di cui 25 inedite, frutto di recenti scoperte o mai viste prima in Italia, che ben documentano il percorso di Severini dall'inizio del Novecento fino agli anni Sessanta. Ci siamo fatti raccontare l'esposizione dai due curatori, Stefano Roffi e Daniela Fonti.

Non si è mai accontentato di una formula, neppure quando si era reso riconoscibile con le danzatrici, neppure quando anticipa il ritorno all'ordine con i grandi ritratti novecenteschi. Si è sempre messo in discussione, ogni volta si è rimesso in gioco come un giovane, come un esordiente.
Daniela Fonti

Il servizio è stato realizzato da Rai Arte in occasione della mostra Severini. L'emozione e la regola alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (PR) nel 2016.