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    L'arte ai tempi del COVID-19: Bruce Munro

    Inghilterra

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    Mentre nella maggior parte del mondo i musei e gli spazi dell'arte sono chiusi  e dobbiamo limitare al minimo i nostri spostamenti fisici, gli spazi mentali sono liberi e infiniti. Usiamo quindi la rete per arrivare nei luoghi di lavoro e nelle menti di alcuni artisti contemporanei da Oriente a Occidente.
    Come vivono questo capitolo drammatico della nostra storia? 
    Rai Cultura ha chiesto agli artisti di offrire una testimonianza attraverso le immagini e le parole.

    L'artista britannico Bruce Munro è nato a Londra nel 1959 e vive a Kilmington, nel sud dell’Inghilterra. Crea opere site-specific e il suo speciale è nelle installazioni monumentali di luci.
    Partecipa allo speciale L’arte ai tempi del COVID-19 con l’ultimo lavoro dell’artista che si chiama Ribbon of Light. (Nastro di Luce)

    The Ribbon è una recinzione composta da 120.000 CD / DVD  che corre per 1650 metri lungo il Long Knoll, una collina nella parte occidentale della contea inglese del Wiltshire  e che si trova nei pressi dello studio dell’artista. Lo scopo di questa installazione è di sollecitare l’attenzione per il NHS (National Healthcare system - il Servizio Sanitario Nazionale inglese) e i volontari che hanno lavorato instancabilmente e altruisticamente durante l'epidemia di Coronavirus e anche promuovere una raccolta fondi.

    Vivere in questi tempi senza precedenti ci ha fatto apprezzare il coraggio e la dedizione di tutti coloro che lavorano nei servizi di prima linea; soprattutto ospedali e case di cura.
    Quando le restrizioni del blocco saranno allentate, spero che  "Ribbon of Light " fornisca gioia e sollievo a coloro che hanno dedicato il loro tempo a prendersi cura degli altri.
    Bruce Munro, 11 maggio 2020



    Bruce Munro davanti alla sua intallazione Watertowers a Jeju, Corea del Sud, 2018.

    L’artista è noto soprattutto per le installazioni immersive di luce su larga scala ispirate in gran parte al suo interesse per esperienze umane condivise. Per oltre 40 anni Munro ha registrato idee e immagini su degli album da da schizzi. In questo modo ha catturato le sue reazioni agli stimoli della musica, letteratura, scienza e assumendo il mondo intorno a se come riferimento, riflessione e materia per il suo lavoro. Questa attitudine si è combinata con la sua predilezione per i componenti tecnologici e con una spinta creativa al loro riutilizzo, unita alla sua formazione professionale nelle creazioni per l’illuminazione. Di conseguenza Munro produce sia opere monumentali esperienziali e temporanee che lavori pensati per storie più intime.


    Bruce Munro, Fields of Light, Ulule, Australia © 2019 Foto di Mark Pickthall


    Bruce Munro​​​​​ © 2019 Foto di Serena Munro

    Ho scoperto la luce come mezzo espressivo dopo aver lasciato la scuola d'arte, dove ho studiato e mi sono laureato in Belle Arti. Quando ero in Australia, ho lavorato per un'azienda che produceva cartelli  pubblicitari luminosi usando una plastica ultravioletta incandescente di cui amavo le proprietà. Ho scelto di lavorare con la luce perché avere a che fare con un mezzo così puro e vero mi avrebbe permesso di esprimere le molte idee che riempivano la mia testa e i miei quaderni di schizzi.
    All'inizio dei miei 40 anni, ho iniziato a creare dei lavori utilizzando componentistica rielaborata e un tipo di luce in modo molto personale. Mi sono reso conto che mi ero sempre sforzato di voler rendere diversa la mia arte, ma a partire da allora ho iniziato a ricercare la creazione di un'esperienza condivisa.
    Ho tenuto i miei album di schizzi negli ultimi 40 anni e ho registrato momenti e ricordi dove mi sono sentito un tutt'uno con il mondo - e ho capito che questa  specie di fusione la si poteva raggiungere con la luce. Le nostre esperienze di connessione al mondo nel suo senso più ampio, di essere parte di un modello essenziale, sono diventate la mia vera materia.
    Bruce Munro


    Bruce Munro,  Low Swing © 2019. Tecnica mista (acciaio, acrilico, fibra ottica e luce). Foto di Mark Pickthall.


    Bruce Munro,  Low Swing © 2019. Tecnica mista (acciaio, acrilico, fibra ottica e luce). Foto di Mark Pickthall.

    Low Swing (Altalena bassa) è un lavoro che mostra la passione di Munro per componenti ripetitivi: le sfere giganti racchiuse in acrilico sono filettate con fibre ottiche e ripetute per creare una monumentale culla sospesa.


    Bruce Munro, Blue Moon ©2019. Tecnica mista (acrilico, fibra ottica, sorgente luminosa). Foto di Mark Pickthall.


    Bruce Munro, Blue Moon ©2019. Foto di Mark Pickthall.

    Blue Moon è un’evoluzione nella sperimentazione di Munro con la forma sferica. Durante una prima visita al giardino botanico di Cheekwood, in Tenessee nel 2013, ha avuto una reazione d’istinto alla forma di un lago di ghiaia al centro di un giardino giapponese, per il delicato movimento della luce all'interno della forma d’acqua circolare circondata dalla ghiaia. 

    "La mia speranza era di creare un qualcosa che estendesse il senso di calma all'interno dello spazio". 
    Bruce Munro sull’opera Blue Moon