La casa museo Cerruti a Rivoli

Il Museo di Arte Contemporanea si apre all'arte del passato

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Circa trecento opere pittoriche e scultoree che spaziano dal medioevo al contemporaneo, a cui si aggiungono quasi duecento legature di libri rari e antichi e più di trecento mobili e arredi, tra i quali tappeti e scrittoi di celebri ebanisti. E’ la collezione di Francesco Federico Cerruti, che dal 2019 è un polo museale del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. 

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è il primo museo d’arte contemporanea al mondo ad includere nelle sue collezioni una raccolta enciclopedica del passato. L’intenzione è di creare un modello nuovo di museo in cui l’arte del passato è osservata da prospettive contemporanee innescando un dialogo unico tra collezioni, artisti d’oggi e i capolavori del passato.

La collezione, iniziata a metà degli anni Sessanta, è il frutto della vita discreta e riservata di Francesco Federico Cerruti (Genova, 1922 – Torino, 2015), imprenditore scomparso nel 2015 all’età di 93 anni.
La casa museo di Cerruti, esponente di una famiglia di industriali attivi nel settore della legatoria, esprime il gusto di un collezionista eclettico, con una spiccata passione per l'oggetto libro, rappresentato nella raccolta attraverso esemplari dalle legature preziosissime, che vanno dall'inizio del ‘400 al ‘700. 
La collezione Cerruti, prende avvio alla fine degli anni Sessanta da un piccolo dipinto di Kandinsky del ’18. L'ultima opera entrata a far parte della raffinatissima galleria privata è un ritratto di Renoir, acquistato nel 2014, un anno prima della scomparsa dell’imprenditore.
In circa cinquant’anni di intensa attività e ricerca, trovano dimora nella villa, edificata nei pressi del Castello di Rivoli, moltissimi capolavori: opere trecentesche a fondo oro, dipinti di Pontormo e Ribera ed esemplari illustri dell'arte inquieta e surreale del Novecento: da Modigliani, Klee, Boccioni, Balla, de Chirico e Magritte, per arrivare a Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini.
Il percorso tra le memorie private del collezionista Cerruti, che integra la visita tra le opere più aggiornate dei nostri tempi, visibili nelle sale del Castello, è un viaggio nella storia dell'arte che consente un'esperienza di approfondimento e ricerca, la possibilità di un ampliamento dell'orizzonte conoscitivo per gli stessi artisti:

Per gli artisti di oggi poter vedere questi capolavori di arte antica è un privilegio enorme ed è anche abituarsi alla realtà incarnata delle cose. Siamo in un'era tremendamente distaccata dalle cose, e quindi riuscire a vedere  la materialità di una stoffa, di un legno, di un dipinto, offre  a chi è abituato a un'esperienza non diretta della realtà, l'esperienza diretta anche di un luogo poetico, emozionale e intenso.
Carolyn Christov-Bakargiev 
Direttore Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea