Canova a Palazzo Papafava

Un racconto di Fabio Benedettucci

Nel percorso espositivo all'interno della mostra Canova. Eterna bellezza, si trova una sala contenente quattro opere, nel quale si è voluta ricreare l'ambiente pensato da Antonio Canova per il palazzo Papafava di Padova.
Alessandro Papafava (1784-1861), architetto cresciuto nei  tempi successivi alla caduta della Serenissima, dopo un periodo trascorso tra Budapest, Dresda, Vienna e Berlino, era rientrato in Italia e, su consiglio del conterraneo Antonio Canova, nei primi anni dell' Ottocento aveva iniziato a studiare architettura presso l’Accademia di San Luca.

La frequentazione dello studio romano dello scultore, esercitò forti suggestioni sul giovane studioso che al rientro a Padova portò con sè alcuni gessi eseguiti da Canova, tra i quali Creugante e il Perseo trionfante. Negli anni successivi la collezione Papafava si arricchì dei gessi dell'Apollo del Belvedere e del Gladiatore Borghese, per costituire uno spaccato significativo degli anni in cui i modelli del Neoclassicismo romano arrivarono nel Veneto, rivoluzionandone il gusto.