L'Annunciazione di Giusto da Ravensburg

Chiesa di Santa Maria di Castello

Nel loggiato del secondo chiostro del complesso conventuale di Santa Maria di Castello, è presente uno degli affreschi quattrocenteschi più importanti della Liguria. Si tratta dell'Annunciazione di Giusto da Ravensburg, pittore tedesco tra i principali esponenti dell'affresco parietale in perfetto stile Gotico fiorito.


Giusto di Ravensburg, Annunciazione, 1451, Chiesa di Santa Maria di Castello, Genova, affresco

Con estrema naturalezza, il pittore fissa il momento in cui l’Arcangelo Gabriele si presenta a Maria, nella sua cameretta, per darle l'annuncio della nascita di Gesù.

L’incredulità negli occhi di Maria che vede l’arrivo di Gabriele, rende la scena intensa e profonda, avvicinando l’osservatore nell’intimità del momento

L'Annunciazione di Giusto da Ravensburg, datata 1451, è una delle principali testimonianze del rapporto diretto che Genova intrattiene con il Nord Europa fin dall'inizio del Quattrocento. 



Il Quattrocento è il secolo delle grandi tavole a olio di maestri fiamminghi come Jan Van Eyck, che spesso lavorava proprio su commissione dei ricchi mercanti genovesi. Anche nel caso di Giusto da Ravensburg, furono le famiglie aristocratiche dei Grimaldi e dei Giustiniani ad occuparsi del sostegno economico per l’espansione del convento domenicano di Santa Maria di Castello. L'affresco, voleva arricchire le pareti del convento assieme ad altre opere di pittori importanti sul mercato, come era Giusto da Ravensburg.

L’influenza dello stile nordico è palese nell'Annunciazione, soprattutto nell’utilizzo dei colori brillanti delle vesti dei protagonisti, oltre che nella ricerca dei particolari descrittivi che ambientano la scena in una tipica cucina del tempo

Colpiscono le ali di Gabriele, gli attrezzi di vita quotidiana sullo sfondo e la ricercatezza nella decorazione del leggio dove si appoggiano i libri di Maria. Il tutto, viene accompagnato da una ricerca della profondità innovativa che utilizza l’architettura dell’edificio per sfondare visivamente il muro, con un punto di fuga situato in lontananza, nella scena della Visitazione, ossia l’incontro tra Maria ed Elisabetta, dipinte in miniatura all'esterno della stanza, oltre l'arcata della finestra centrale.

Giusto da Ravensburg è un’artista di cui non si conosce moltissimo e le cui opere attribuite con certezza sono poche. Tuttavia, la potenza della sua linea, l’interesse attento nella raffigurazione dei soggetti, i giochi cromatici e di luce di questa Annunciazione, lo rendono uno dei più interessanti pittori attivi in Liguria nel Quattrocento e senza dubbio, un modello da seguire per buona parte degli artisti che passarono per la città in quel periodo di transizione tra l’arte tardogotica e l’inizio del Rinascimento.

Ideazione e contenuti Giacomo Montanari (storico dell'arte)
Cura dei testi e presentazione video Pietro Toso
Riprese, regia e montaggio Lorenzo Zeppa
Fotografie Fabio Bussalino