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    Casa Museo Mario Praz

    Una Wunderkammer dell'Ottocento

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    Il saggista, anglista e critico Mario Praz (1896-1982) ha vissuto immerso nella sua collezione di arredi, sculture e dipinti dell’Ottocento, come se quel secolo non fosse mai finito. D’altronde il suo appartamento al centro di Roma era, ed è tutt’ora, collocato in un contesto ideale a tal proposito;  si trova al terzo piano del palazzo Primoli, che oltre al Museo Napoleonico ospita anche la Fondazione Primoli, entrambi istituzioni fondati dal conte Primoli discendente di Napoleone.

    Mario Praz è stato docente all’Università di Roma con la cattedra di Letteratura inglese; è stato anche autore di molti saggi, tra i quali il volume più famoso è La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica  del 1950.

     
     Un Memento mori della collezione di Mario Praz all'interno del museo. Foto di Maximiliano Massaroni.

    Mario Praz, ha raccolto i pezzi della sua wunderkammer sul mercato antiquario europeo ma anche in Russia; mobili francesi e inglesi, un miscuglio di Neoclassicismo e stile impero, i ritratti delle famiglie regnanti dai Borbone ai Bonaparte, diorami, strumenti musicali, malachiti russe, cristalli boemi e tanti sorprendenti oggetti che formano una raccolta che vale sicuramente una visita.  

    L’arredamento fu una vera e propria passione di Praz, tanto che all’argomento dedicò già nel 1949 il libro Filosofia dell’arredamento. Il volume tratta le linee principali dello sviluppo degli stili d'arredamento dall'antichità ai primi del Novecento. L’edizione fu poi integrata da Praz  circa vent’anni dopo con un apparato di illustrazioni e commenti sui modi in cui l'uomo ha organizzato e decorato gli ambienti della vita quotidiana.

    L’allestimento della casa romana rispetta fedelmente la volontà del proprietario, il quale aveva stabilito dettagliatamente nel testo-guida alla sua collezione, La casa della vita, la sistemazione di ogni singolo pezzo. Per mancanza di spazio molte stampe, acquarelli e disegni  non sono esposti nei nove ambienti della casa, che sono decorati in modo elegante e austero. 

    Un punto di forza della collezione di Mario Praz è il corpus di rappresentazioni di interni, acquarelli che egli custodiva gelosamente nella scrivania dello studio.


    In questa gallery potete ammirare alcuni pezzi della sua collezione.


    L’appartamento di Mario Praz è diventato una casa museo, a seguito dell’acquisto da parte dello stato italiano, dopo la sua morte avvenuta nel 1982.  Dopo una scrupolosa e filologica ricollocazione degli arredi a cura della Galleria Nazionale di Arte Moderna avvenuta nel 1995 il museo è passato nel 2015 alla gestione del Polo Museale del Lazio e solo nel 2020 alla Direzione dei Musei statali di Roma.  

    Si ringrazia la Direzione Musei Statali della città di Roma e la Fondazione Primoli per a gentile collaborazione.