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    Galleria Spada

    La raccolta d'arte del cardinale Bernardino: un osservatorio sul Barocco

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    Protetta da una disposizione testamentaria che nell'Ottocento i principi Spada imposero alla collezione per evitarne la dispersione, la raccolta d'arte giunta fino a noi visibile nella Galleria Spada, è la perfetta espressione della storia di una famiglia e un'interessante panoramica dell'arte barocca. La collezione di opere artistiche e archeologiche nacque principalmente su impulso del Cardinal Bernardino Spada (1549 - 1661), nato a Brisighella in Emilia - Romagna e trasferitosi a Roma nel 1631 dopo aver rivestito importanti incarichi politici e amministrativi presso la corte di Francia e a Bologna. 

    Si tratta di una delle collezioni più importanti dal punto di vista della storia della città di Roma perché è una delle collezioni create nel Seicento e mantenuta nello stesso luogo, più o meno intatta attraverso i secoli. 
    Adriana Capriotti, direttrice della Galleria Spada

    Fine ed eclettico intellettuale, il cardinale Bernardino ampliò il cinquecentesco Palazzo Capodiferro per conservarvi le proprie raccolte artistiche, implementate nella seconda parte del Seicento dal pronipote, il Cardinal Fabrizio Spada (1643 - 1717), che rivestì per quasi dieci anni la carica di Segretario di Stato con Innocenzo XII. Ai due nuclei principali delle opere di Bernardino e Fabrizio si aggiunsero, nel corso del XVII e del XVIII secolo, altri significativi apporti.

    Nella raccolta d'arte che ancora si presenta su file sovrapposte come in una quadreria del XVII secolo, trova posto una selezione di opere cinquecentesche e seicentesche, dove tutti i generi della pittura vi sono rappresentati. Un'esposizione che racchiude capolavori di Guido Reni, Domenichino, Carracci, Guercino, Tiziano e una rassegna del caravaggismo italiano e internazionale con i suoi maggiori esponenti: Orazio e Artemisia Gentileschi, Valentin de Boulogne, Nicolas Tournier. 

    Troviamo qui una magnifica parata di ritratti cinquecenteschi e seicenteschi, come anche una serie di paesaggi, battaglie, nature morte. E' per questo che la Galleria costituisce davvero un osservatorio sulla pittura del Seicento maggiore e minore, offre un repertorio complesso e stratificato che consente di apprezzare tutte le sfumature del barocco romano.
    Adriana Capriotti, direttrice della Galleria Spada

    La Galleria Spada conserva anche una raccolta di opere archeologiche, di sculture barocche, di arredi preziosi e dispiega nelle quattro sale create dal Cardinale nel Palazzo Capodiferro, ricchissime decorazioni. 



    Il percorso museale include la visita al Giardino Segreto che conserva il più originale artificio barocco di Roma, la Colonnata (o Prospettiva) realizzata nel 1653 da Francesco Borromini, un'architettura di pura illusione visiva, esempio della passione del committente per gli studi di scienza e di ottica. Il gusto per le decorazioni illusionistiche proprio dell'epoca, si ritrova in molti altri ambienti come nel Salone di Pompeo, dove trionfa uno spettacolare racconto visivo.



    Palazzo Spada è stato acquistato, con tutti gli arredi e la Galleria, dallo Stato Italiano nel 1927 e attualmente ospita il Consiglio di Stato. La Galleria Spada è stata riaperta al pubblico nel 1953, per opera di Federico Zeri e del soprintendente ai Monumenti e alle Gallerie di Roma Achille Bertini Calosso.

    Si ringrazia la Direzione Musei Statali della città di Roma - Galleria Spada per la gentile collaborazione.