Un trompe l'œil spettacolare di JR a Palazzo Strozzi

    Un invito alla riflessione sulla mancata accessibilità ai luoghi di cultura

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    L’artista francese più famoso al mondo re-immagina Palazzo Strozzi attraverso una nuova installazione site specific che propone una riflessione sull’accessibilità alla cultura nell’epoca del Covid-19. Come gli artisti del Cinquecento JR gioca con le prospettive architettoniche proponendoci una rappresentazione realizzata con un collage fotografico in bianco e nero, un gioco illusionistico che osservato da un preciso punto di vista appare come una ferita sulla facciata del Palazzo Strozzi.

    L’opera allude al rovinismo del Settecento, che diventerà una vera e propria categoria estetica di stampo romantico teorizzata dall’inglese John Ruskin nell’Ottocento e rivisitata da JR con il suo squarcio architettonico che allude a un “lontano” passato pre-covid.

    La Ferita, installazione di JR sulla facciata del Palazzo Strozzi a Firenze. Foto di JR

    Dietro i crolli parziali della facciata e dei solai, l’artista svela diversi ambienti del Palazzo Strozzi, simbolo del Rinascimento fiorentino, alcuni reali e altri immaginari. Il suo lavoro di dimensioni monumentali (28 metri di altezza e 33 di larghezza), è intitolato La Ferita.

    L’installazione si inserisce all’interno di Palazzo Strozzi Future Art, nuovo programma della Fondazione Palazzo Strozzi nato dalla collaborazione con Andy Bianchedi in memoria della madre Hillary Merkus Recordati (mecenate che amava l’arte e adorava Firenze).  L’iniziativa si pone l’obiettivo di creare una piattaforma per l’arte del presente, ponendo la promozione della creatività, il coinvolgimento del pubblico e il sostegno alle nuove generazioni come valori di riferimento per un rilancio del sistema culturale attraverso diverse iniziative che vedranno il coinvolgimento di artisti contemporanei italiani e internazionali a Palazzo Strozzi.
     
    Le opere di JR uniscono fotografia e street art creando monumentali interventi di arte pubblica nelle città di tutto il mondo, dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre, da Ellis Island a New York alla prigione di massima sicurezza di Tehachapi in California.

    L’iniziativa è la prima del nuovo programma della Fondazione Palazzo Strozzi che, grazie al sostegno di Andy Bianchedi, permette lo sviluppo di importanti progetti con artisti contemporanei italiani e internazionali. Palazzo Strozzi si distingue per la volontà di creare un dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il coinvolgimento di artisti che sanno interpretare il presente.
    Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi



    JR al Palazzo Strozzi © Foto di  Ela Bialkowska, OKNOstudio

    Parallelamente all’installazione  Palazzo Strozzi propone anche un ricco programma di appuntamenti online rivolti a tutto il pubblico, con speciali attività per famiglie, scuole e adulti che hanno l'obiettivo di far interagire il pubblico con l’opera dell'artista francese anche a distanza.  

    NOTA BIOGRAFICA  sull'artista JR (Francia, 1983) 

    Ideatore del progetto 28 Millimeters iniziato nel 2004 nel territorio di Clichy-Montfermeil, JR prosegue il suo lavoro in Medio Oriente con Face 2 Face (2007), inoltre in Brasile e in Kenya con Women Are Heroes (2008-2011) il cui documentario è presentato nel 2010 alla Settimana della Critica del Festival di Cannes. Nel 2011 JR vince il Ted Prize – premio di ingente valore economico da destinare a progetti umanitari – che gli offre l’opportunità di concretizzare la sua idea di come sia possibile cambiare il mondo. Realizza Inside Out un progetto globale di arte partecipativa che consente a persone di tutto il mondo di ricevere un manifesto del proprio ritratto da esporre in un luogo pubblico per sostenere un’idea, un progetto, un’azione, condividendo questa esperienza e trasformando i messaggi personali in opere d’arte, come fatto recentemente al Teatro Verdi di Firenze dall’Orchestra Regionale della Toscana.

    Nel 2014, in collaborazione con il New York City Ballet, usa il linguaggio della danza per raccontare la sua visione delle rivolte nel quartiere di Clichy-Montfermeil, realizzando Les Bosquets, un balletto e un cortometraggio con le musiche di Woodkid, Hans Zimmer e Pharrell William, presentato al Tribeca Film Festival. Contemporaneamente JR lavora nell’ospedale abbandonato di Ellis Island, un luogo significativo e iconico nella storia dell'immigrazione, girando il cortometraggio ELLIS, con Robert De Niro.



    L'installazione di JR per il Louvre, La Pyramide, il 7 giugno 2016 ©  Il Piramide del Louvre realizzato dall'architetto giapponese M.Pei, Museo del Louvre, Parigi Francia, 2016.

    Nel 2016 è invitato dal Louvre, di cui fa sparire la piramide grazie a una sorprendente anamorfosi. Lo stesso anno, durante le Olimpiadi di Rio, crea gigantesche installazioni scultoree in tutta la città, per celebrare la bellezza del gesto sportivo. Nel 2017 dirige con Agnès Varda il documentario Visages, Villages, presentato al Festival di Cannes nella sezione Fuori concorso, e ottiene l’Œil d’Or per il miglior documentario; nella stessa categoria è anche candidato al César e all’Oscar nel 2018 e ottiene molti premi in tutto il mondo.



    Ritratto di JR, 2019

    Le prime retrospettive del lavoro di JR si sono svolte al Watari-Um Museum di Tokyo e al Cincinnati Contemporary Arts Center (CAC) nel 2013, seguite da mostre al Museo Frieder Burda di Baden Baden nel 2014 e alla Fondazione HOCA di Hong Kong nel 2015. Nel 2018 ha esposto alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi e nel 2019 al San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) e al Brooklyn Museum. Nel 2019 JR e la regista Alice Rohrwacher hanno realizzato il progetto Omelia Contadina. Grazie alla nuova collaborazione con Galleria Continua (per la quale, a San Gimignano, l'artista realizza la sua prima personale in Italia), il 2020 ha visto un’intensa presenza di JR in Italia e la realizzazione di Omelia Contadina a Venezia e a San Gimignano.