Roberto Cicutto

Roberto Cicutto

Necessità di Architettura

Roberto Cicutto

Se c’è una cosa che in questo mio primo anno di presidenza mi ha toccato con più forza, è stato cogliere quale incredibile punto di osservazione la Biennale ci offra: una mappa geopolitica del mondo che mette assieme le realtà più diverse dal punto di vista politico, economico e della condizione umana di quegli artisti che si incontrano a Venezia provenendo da tanti luoghi così diversi fra loro.
Roberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia

La lunga storia della Biennale, la sua funzione di osservatorio privilegiato sull'elaborazione delle forme d'arte della contemporaneità e la specificità dell'Architettura: non arte applicata ma autentica espressione artistica  "mai come oggi necessaria, che trova la sua ragion d’essere proprio nel profondo legame che ha con la vita e con la società, quando attraverso la sintesi creativa è capace di rappresentare tutti gli aspetti del vivere umano".

Per Roberto Cicutto, nominato nel 2020 Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, "l’Architettura è senza dubbio la disciplina che più direttamente può incidere in quella mappa geopolitica del mondo rilevandone le criticità e cogliendone gli aspetti positivi".
La 17. edizione della Biennale di Architettura si apre, quindi, con la conferma della centralità che assume questa disciplina in un presente inquieto, segnato dalla battuta d'arresto imprevista provocata dall'esperienza pandemica e impegnato a ridefinire per le collettività scenari consoni alle sfide del futuro. 

Apriamo i Giardini e l’Arsenale con una consapevolezza ancora maggiore di quanto il lavoro della Biennale sia specchio del mondo contemporaneo, che viene qui interpretato e talvolta anticipato dalle proposte dei curatori e di quanti vi partecipano con le proprie opere.
La domanda presente nel titolo How will we live together? è stata da tutti riconosciuta come profetica, ancora prima della pandemia. 

Come il titolo scelto dal curatore Hashim Sarkis per la mostra internazionale How will we live together?, anche la mostra Comunità resilienti, curata da Alessandro Melis al Padiglione Italia anticipa i tempi, "proprio partendo da quella che è la madre di tutte le crisi, la crisi climatica di cui tutto il pianeta subisce le conseguenze e poi aggravata dalla crisi sanitaria". Nel contesto multicentrico della manifestazione veneziana, sottolinea Roberto Cicutto, questo "dimostra come i curatori della Biennale in qualche maniera siano dei gran monitor del presente per cercare soluzioni per il futuro". 

Padiglione Italia: Architectural Exaptation, Installazione curatoriale Spandrel

Nella visione espressa da Roberto Cicutto, la sinergia, il dialogo, la correlazione sempre più stretta tra le diverse discipline costituisce uno dei principi guida della Biennale 2021 e delle edizioni future. L'allestimento nel 2020 della mostra Le muse inquiete. La Biennale di Venezia di fronte alla storia, curata per la prima volta dai direttori delle sei arti della Biennale è un'iniziativa esemplare della cooperazione tra curatori che valica i confini tra le arti, filone dove la Biennale si impegnerà ancora di più nei prossimi anni con l'obiettivo anche di costruire, attraverso università e istituzioni di alta formazione internazionali un polo per la ricerca sulle arti contemporanee. 



Roberto Cicutto, classe 1948, nasce e vive a Venezia, città che lascia dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Marco Polo. Si trasferisce successivamente a Roma dove intraprende la carriera cinematografica. Fonda nel 1978 la società di produzione Aura Film, con cui vince, dieci anni dopo, nel 1988, il Leone d’oro a Venezia per La leggenda del santo bevitore con la regia di Ermanno Olmi. Nel 1984 costituisce la società Mikado Film, con cui ha distribuito e prodotto film dei più rappresentativi registi italiani e stranieri. Nel 1993 con Angelo Barbagallo, Nanni Moretti e Luigi Musini fonda la Sacher Distribuzione; è stato inoltre partner di Ermanno Olmi nella società di produzione Cinemaundici. Nel 1994, in occasione del centenario della nascita del cinema, viene insignito dal Presidente della Repubblica Commendatore con altre personalità del cinema. Nel 2009 è Direttore del Mercato Internazionale del Film. Per alcuni anni è membro del Consiglio di Ace (Atelier du Cinéma Européen), EFA (European Film Academy) e del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2009 ha ricoperto la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl. e nel 2020 è stato nominato Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia.