Alessandro Masi, L'opera perfetta
Vita e morte di Masaccio
Nato a San Giovanni Valdarno il 21 dicembre 1401, Masaccio muore a soli ventisei anni a Roma. La causa della sua morte è il veleno? E chi lo voleva morto e per quale motivo? Intorno a queste domande si sviluppa una parte importante del saggio di Alessandro Masi, L'opera perfetta, Vita e morte di Masaccio, uscito per Neri Pozza. Erede di Giotto, Masaccio porta avanti la rivoluzione artistica cominciata da questo e mette al centro della sua ricerca la rappresentazione spaziale. Tra i suoi capolavori spiccano gli affreschi della Cappella Brancacci a Firenze (1423-1427).
Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (ha curato il volume di Giuseppe Bottai, La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali comunisti. Con Neri Pozza ha pubblicato due biografie di grandi pittori: L’artista dell’anima. Giotto e il suo mondo (2022) e Vita maledetta di Benvenuto Cellini (2023).
Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (ha curato il volume di Giuseppe Bottai, La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali comunisti. Con Neri Pozza ha pubblicato due biografie di grandi pittori: L’artista dell’anima. Giotto e il suo mondo (2022) e Vita maledetta di Benvenuto Cellini (2023).