Miniature teatrali di Fernanda Pessolano
In mostra al Museo Manzù di Ardea
Fino all’8 giugno 2026, il Museo Giacomo Manzù ospita la mostra “Fernanda Pessolano. Fiabe italiane. Teatro in miniatura”, curata dall’artista e costumista Fernanda Pessolano insieme a Maria Sole Cardulli, direttrice del Museo Manzù.
L’esposizione presenta una serie di palcoscenici in miniatura ispirati alle fiabe e ai testi per l’infanzia di autori come Italo Calvino, Vivian Lamarque, Elsa Morante, Maria Montessori, Bruno Munari e Gianni Rodari. I testi che accompagnano il percorso sono firmati da Lorenzo Cantatore, mentre le audioletture sono affidate a Caterina Acampora.
La ricerca dell’artista recupera la tradizione e l’iconografia del teatro in miniatura, intrecciando libri e lettura, cartotecnica e giocattoli di carta, dimensione ludica e apprendimento.
Manzù, infatti, collaborò a produzioni musicali che spaziano da Igor Stravinsky a Goffredo Petrassi fino a Richard Strauss. Presso il museo sono conservati i bozzetti polimaterici realizzati nell’ambito di questa produzione meno nota, che la mostra consente di riscoprire.
Mettere in scena la letteratura per l’infanzia, classica e contemporanea, attraverso il teatro in miniatura diventa così un modo per rinnovarne il linguaggio e restituirne tutta la forza immaginativa. Un teatro che nasce dal gioco, ma che – come accade nell’esperienza dei bambini – è sempre anche qualcosa di profondamente serio.
L’esposizione presenta una serie di palcoscenici in miniatura ispirati alle fiabe e ai testi per l’infanzia di autori come Italo Calvino, Vivian Lamarque, Elsa Morante, Maria Montessori, Bruno Munari e Gianni Rodari. I testi che accompagnano il percorso sono firmati da Lorenzo Cantatore, mentre le audioletture sono affidate a Caterina Acampora.
Pessolano realizza un universo scenico composto da giochi teatrali, oggetti evocativi, boccascena tridimensionali, arredi e quinte, abitato da personaggi e marionette di carta, fissi e mobili. Le sue creazioni ricreano mondi in scala ridotta, ricchi di dettagli e suggestioni, che invitano all’osservazione e alla scoperta.
La ricerca dell’artista recupera la tradizione e l’iconografia del teatro in miniatura, intrecciando libri e lettura, cartotecnica e giocattoli di carta, dimensione ludica e apprendimento.
Particolarmente significativo è il dialogo con il luogo che ospita la mostra. Il Museo Giacomo Manzù, afferente all’Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo, conserva e valorizza anche l’attività meno nota di Giacomo Manzù scenografo.
Manzù, infatti, collaborò a produzioni musicali che spaziano da Igor Stravinsky a Goffredo Petrassi fino a Richard Strauss. Presso il museo sono conservati i bozzetti polimaterici realizzati nell’ambito di questa produzione meno nota, che la mostra consente di riscoprire.
Mettere in scena la letteratura per l’infanzia, classica e contemporanea, attraverso il teatro in miniatura diventa così un modo per rinnovarne il linguaggio e restituirne tutta la forza immaginativa. Un teatro che nasce dal gioco, ma che – come accade nell’esperienza dei bambini – è sempre anche qualcosa di profondamente serio.