Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico

Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico

Bizhan Bassiri al Museo Correr di Venezia

Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico
Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico è un progetto espositivo dell'artista italo-iraniano Bizhan Bassiri, realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia per il Museo Correr.
L’esposizione, a cura di Chiara Squarcina e Bruno Corà, è allestita nella Sala delle Quattro Porte, parte del percorso della Quadreria realizzata su progetto di Carlo Scarpa; spazio di forte valore storico e architettonico, per il quale l’artista ha concepito un intervento specifico in dialogo con le caratteristiche ambientali e simboliche del luogo.
Il progetto riunisce opere recenti e lavori che richiamano princìpi e costanti della ricerca di Bassiri. Al centro dello spazio si trova la figura iconografica e alter ego dell’artista, che occupa due delle quattro soglie d’ingresso della Sala delle Quattro Porte, illuminata dai lampadari in vetro soffiato. 

Il Nottambulo del Pensiero Magmatico, il Principe, è l’alter ego attraverso cui la mia ricerca si manifesta. Nella Sala delle Quattro Porte, tra l’Erme Aurea – spina dorsale e custode silenzioso dello spazio – e i novanta volti di artisti dal Rinascimento ai giorni nostri, ogni opera dialoga con la luce, i materiali e l’architettura.
Bizhan Bassiri

Intorno al Principe si sviluppa il ciclo dei novanta Volti, elaborazioni fotografiche che raffigurano artisti dal Rinascimento ai nostri giorni (non in vita). Con l’intenzione di voler configurare una “quadreria” che circonda il visitatore e viene incontro ai suoi sguardi, Bassiri ha ideato una collocazione dei novanta ritratti in una modalità sospesa e scalare tale che esse salgano dalle quote più basse delle pareti dell’ambiente fino all’altezza massima di esse. 

Tra i volti selezionati da Bassiri compaiono Piero della Francesca, Donatello, Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Gian Lorenzo Bernini, Marcel Duchamp, Paul Gauguin e Alberto Burri. Un ideale albero genealogico che unisce epoche e stili differenti e invita a percorrere visivamente la storia dell’arte attraverso un’esperienza immersiva e avvolgente.
Il ciclo dei Volti - testimoni scelti dall’artista per autenticare una ritualità pubblica e simbolica - mette in dialogo temi quali destino, identità e sovra temporalità; sottolineano, inoltre, l’elusione di tempo e storia nella concezione dell’immagine e suggeriscono una percezione dell’arte come esperienza viva e continuamente in trasformazione. Il ritratto diventa uno spazio di confronto che supera il tempo e i luoghi, come accade nella Quadreria del Museo Correr, dove sacro e profano si raccontano attraverso le fisionomie. 

Dialogano con le altre opere a parete due sculture: Erme aurea, in bronzo tirato a specchio, e Meteorite, un bronzo alto oltre due metri che introduce una tensione verticale nello spazio. 


Bizhan Bassiri ph. Michele Alberto Sereni

Il percorso invita il visitatore a percepire l’arte come esperienza viva, dove tempo, identità e memoria si intrecciano, stimolando una contemplazione profonda e l’esercizio dell’immaginazione.
Chiara Squarcina, curatrice della mostra

In ogni evento espositivo della sua opera, Bizhan Bassiri ha cura di presentare non solo l’esito più recente della sua creazione, ma anche lavori che mostrino princìpi, regole o elementi distintivi e costanti, richiamando le basi poetiche della sua tensione estetica.
Fil rouge dell’intero progetto espositivo è la poetica del Pensiero Magmatico, elaborata da Bassiri nel 1984 e sviluppata nel Manifesto del Pensiero Magmatico (1984–2025), testo scritto dallo stesso artista che costituisce il nucleo teorico della sua visione artistica e ispira l’intero allestimento che integra materiali eterogenei – cartapesta, bronzo, acciaio, elementi lavici e superfici riflettenti offrendo un’esperienza immersiva che unisce la storia dell’arte alla contemporaneità.
 


Bizhan Bassiri, Principe. Il nottambulo del Pensiero Magmatico (dettaglio). Legno, pittura su carta, 320 × 120 cm (due dipinti speculari) ph. Michele Alberto Sereni

Trovandomi per la prima volta sul cratere, ho sentito la condizione magmatica come fosse il sangue che circolava nelle vene e il cervello nella sua condizione creativa. Da allora, sono ospite di questo tempio dove i fantasmi prendono corpo e le pietre paiono somme animali. 
Bizhan Bassiri

Bizhan Bassiri nasce a Teheran e si trasferisce a Roma nel 1975, dove avvia una ricerca artistica fondata sull’impiego di materiali eterogenei – dalla cartapesta all’acciaio, dal bronzo agli elementi lavici, fino alle elaborazioni fotografiche – che diventeranno i cardini della sua poetica. Dal 1984 Bizhan Bassiri teorizza il Pensiero Magmatico, una sequenza di scritture poetiche che compone dando vita al Manifesto del Pensiero Magmatico (1986),  che si arricchisce ad ogni processo intuitivo che ha l’artista nel concepire nuove opere.
Scrive Bruno Corà "Tutta la produzione di Bassiri scaturisce da una “illuminazione” avvenuta alla vista del cratere del Vesuvio e dall’idea che l’opera d’arte sia una manifestazione dell’energia cosmica. Nel Pensiero Magmatico di Bassiri l’arte e l’intero processo formativo dell’opera, alla stregua del vulcano e della sua attività catastrofica, sono all’origine della metamorfosi qualitativa della materia. È attraverso l’azione trasformativa impressa dall’artista ai materiali da lui scelti, perché siano veicolo della intensità e frequenza sensibile della sua immaginazione, che l’opera erompe alla luce e sorprende ognuno. L’arte di Bizhan Bassiri è ctonica, ma anche solare”.
Bassiri pone in sintonia differenti attitudini artistiche: il teatro, la poesia, la musica, la performance, la scultura e il disegno creando nel 1990 l’Evento Manifesto del Pensiero Magmatico, una serie di dichiarazioni poetiche che diventano quadri scenici presentati in varie sedi tra cui: 2019 Centro Culturale Niavaran, Tehran, Iran; 2009 Teatro Argentina, Roma, Italia; 2003 Teatro dell’Opera, Sarajevo, Bosnia; 1997 Centre d’Art Contemporain, Thiers, Francia; 1995 Cinema Teatro Michetti, Pescara, Italia; 1991 Castello di Rivoli, Torino - Italia. 

Foto di copertina: Allestimento mostra Sala delle Quattro Porte, ph. Michele Alberto Sereni

Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico
Museo Correr, Venezia 27 febbraio - 22 novembre 2026