Laboratorio manufatti in cuoio storico

Un materiale complesso e delicato

Il laboratorio di restauro dei manufatti in pelle e cuoio dell'Istituto Centrale per il Restauro nasce per affrontare le problematiche conservative di una classe di beni complessa e poco studiata. Il cuoio è un materiale resiliente ma vulnerabile, con una grande varietà di tecniche di concia e di lavorazione.

Il fulcro dell'attività è il cuoio dorato e dipinto.

Tra gli interventi eseguiti figurano un paliotto seicentesco, frammenti di arredi tra XVI e XVIII secolo, un paravento settecentesco e una portiera cinquecentesca della Galleria Mozzi-Bardini. Il laboratorio ha lavorato anche su contenitori liturgici, come custodie ecclesiastiche in legno e cuoio dorato a piccoli ferri, e su pezzi di straordinaria antichità, come i sandali pontificali dei secoli XII e XIII.

La formazione è un'altro pilastro del laboratorio. Gli spazi e le attrezzature sono messi a disposizione della didattica: le lezioni del modulo sul restauro del cuoio si svolgono presso il laboratorio e quello di chimica dell'Istituto, mentre agli allievi di altre scuole ministeriali è solitamente proposta una visita al laboratorio. A questo si aggiungono i tirocini formativi, rivolti a studenti e professionisti di istituzioni italiane ed estere, che fanno del laboratorio un punto di riferimento per chi si occupa di conservazione del cuoio.