Artissima 2026
Trentatreesima edizione della Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea di Torino
L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di centottantatré gallerie italiane e internazionali, di cui sessantasette presentano progetti monografici. L’offerta espositiva si distingue per la capacità delle gallerie di presentare progetti inediti e sperimentali, coinvolgendo sia giovani talenti sia artisti già affermati. Un’attitudine che aderisce perfettamente all’identità della fiera e al suo essere proiettata verso le tendenze più innovative, confermandosi piattaforma di incontro intenso e accelerato con l’arte contemporanea in tutte le sue forme.Artissima interpreta quest’anno la proiezione in avanti dell’immaginazione, fancy in inglese, che attraverso la sua forza acrobatica, ci conduce oltre i limiti della nostra individualità e quotidianità, per attraversare poeticamente complessità e differenze per avvicinarsi alla pluralità di chi è altro da noi.
Luigi Fassi, Direttore di Artissima
Il tema di Artissima 2026 si intitola Fancy: A Flexible, Acrobatic Body. Nasce da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy - la proiezione in avanti della fantasia - possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze e di avvicinarci alla pluralità di chi è altro da noi. L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità.
Artissima incarna questo esercizio dell’immaginazione, orientato verso possibilità ancora invisibili: la fiera è un incontro fisico, intenso e accelerato con le opere d’arte che ci allena a ripensare il modo in cui vediamo, abitiamo e condividiamo il presente.
La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura partecipa con due spazi: uno stand sarà dedicato alle attività di promozione internazionale dell’arte italiana e all’incontro con i professionisti del settore. Un secondo spazio presenterà MIRA – Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti, nuovo polo culturale di Messina, attraverso un’installazione del collettivo Polisonum, ideata in occasione del lancio della sua programmazione artistica; Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia – Torino presenta la ricerca fotografica di Massimo Vitali; con Juventus, Artissima Junior affida a Francis Offman un progetto per i bambini;
Come invito a muoversi all'interno del tema dell'edizione, la residenza della poetessa Laura Accerboni, sviluppata nell’ambito di IDENTITY con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, apre il programma di iniziative speciali di Artissima 2026, cercando le risonanze tra parola e immagine in un dialogo aperto tra poesia e arte visiva. Attraverso una serie di incontri, la residenza si configurerà come un attraversamento delle visioni degli artisti che hanno scelto Torino come luogo di vita e di ricerca, raccontando inoltre quella ritrovata vitalità artistica e attrattività internazionale della città, sempre più capace di richiamare artisti contemporanei internazionali e nuove tendenze a livello globale.
Tra gli altri progetti speciali presenti in Fiera, il mondo dell’editoria contemporanea è al centro di WoW – Worlds of Words con le riviste nazionali ed internazionali e un vasto programma di talk; Edoardo Piermattei firma Delizie, l’intervento artistico per la nuova VIP Lounge; il progetto Il respiro della luce, patrocinato dalla Città e dal Ministero della cultura valorizza l’opera di Oscar Piattella, mentre anonymous art project torna con tre protagonisti della scena giapponese contemporanea.
Le gallerie partecipanti a Artissima 2026 provengono da trentacinque Paesi e quattro continenti. Il panorama internazionale della fiera nel 2026 si distingue per la significativa presenza di gallerie provenienti dall’Asia e dall’ America del Sud e Centrale, ma anche dal Sudafrica e dagli Stati Uniti.L’edizione 2026 - forte della sua internazionalizzazione, delle storiche collaborazioni strategiche così come di nuove progettualità e partnership - conferma quanto Artissima rappresenti un esempio virtuoso di impresa e innovazione culturale a servizio di tutto il Paese, una fiera davvero unica che accanto al fare impresa ha saputo divenire un’istituzione di produzione culturale.
Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei
Si conferma inoltre una forte partecipazione di gallerie dall’Est Europa, da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera.
Espongono per la prima volta in fiera trentasei gallerie. Nella sezione New Entries, dedicata alle gallerie emergenti aperte da meno di cinque anni e presenti per la prima volta alla fiera, partecipano diciassette gallerie provenienti da quattro continenti.
L’organizzazione di Artissima è curata da Artissima srl, società della Fondazione Torino Musei, costituita nel 2008 per gestire i rapporti artistici e commerciali della fiera. Il marchio di Artissima appartiene a Città di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino. Artissima viene realizzata attraverso il sostegno dei tre Enti proprietari del marchio, congiuntamente a Fondazione CRT, Fondazione Arte CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino. Dal 2010, Artissima si svolge all’Oval Lingotto Fiere, gestito da GL events Italia: uno spazio di ventimila m2 in vetro e acciaio, inaugurato nel 2006 per i Giochi Olimpici Invernali di Torino e situato nel cuore del polo fieristico del Lingotto.
Per il 2026 l’immagine coordinata, realizzata dallo studio grafico Fionda, interpreta il tema Fancy: A Flexible, Acrobatic Body. Gli storici loghi, diventati parentesi, si trasformano in un sistema visivo in continua evoluzione. Le forme si piegano, si moltiplicano e generano traiettorie inattese, suggerendo apertura, trasformazione e possibilità. Un’identità visiva che rilegge la propria storia per aprirsi a nuove possibilità e immaginari futuri.
Per consultare il programma: Artissima