Stagioni. Inganni arcimboldeschi di Bertozzi e Casoni

    Il duo artistico si è lasciato ispirare dalle famose opere di Arcimboldi

    Condividi

    Gli artisti hanno da sempre amato giocare con le meraviglie della natura, creandone fantastiche rappresentazioni. Nel Cinquecento Giuseppe Arcimboldo immaginò le quattro stagioni dipingendole come ritratti antropomorfi composti da fiori, frutta e ortaggi, di cui oggi il duo di artisti Bertozzi e Casoni ne ha realizzato una rivisitazione tridimensionale in ceramica.

    Se le famose teste del pittore italiano all’apparenza traggono lo sguardo in inganno dall’idea di vedere un volto là dove ci sono solo frutti e ortaggi, nella ricostruzione di Bertozzi e Casoni continuiamo a vedere ortaggi o frutti che trovano un’identità nuova rifacendosi a quei volti che Arcimboldo dipinse pensando forse alle stagioni della vita. Gli artisti propongono la loro versione proprio in questa chiave, mettendo nelle composizioni oggetti appartenenti alla vita dei nostri giorni come un viaggio nel tempo di andata e ritorno.

    Le opere di Bertozzi & Casoni  fanno parte della collezione permanente del Museo Bertozzi e Casoni nella Cavallerizza Ducale
    a Sassuolo in provincia di Modena.

    Nel riquadro, a sinistra l'opera dipinta di Arcimboldo e a destra la versione Bertozzi & Casoni.