Roma nella camera oscura

    350 fotografie della città dall'Ottocento ad oggi in mostra al Museo di Roma

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    Roma nella camera oscura: più di 320 scatti che immortalano la Capitale, realizzati tra l'Ottocento e i giorni nostri, in mostra a Palazzo Braschi dal 27 marzo fino al 22 settembre 2019. Così il Museo di Roma celebra i 180 anni della nascita ufficiale della fotografia, offrendo al pubblico la sua ricca e straordinaria collezione di immagini tratte dal proprio archivio fotografico. 
    Prendendo le mosse dagli esordi della fotografia in città – con artisti, spesso rimasti anonimi ma già attivi a ridosso dell’invenzione della nuova tecnica – l'esposizione attraversa le epoche che vedono Roma trasformarsi radicalmente fino ad arrivare all’opera di fotografi viventi, che hanno realizzato i loro scatti lavorando in collaborazione con Roma Capitale. 
    Il viaggio si snoda attraverso 9 sezioni dedicate a diverse tematiche. La prima tappa, Sperimentare con la luce: nascita e progressi della fotografia, analizza le tecniche degli albori di quest’arte in cui si alternano il dagherrotipo, la carta salata e l’albumina, esplorati da pionieri come Giacomo Caneva, Frédéric Flachéron, Eugène Constant, Alfred-Nicolas Normand, James Anderson, Robert Mac Pherson che sperimentavano spostandosi tra città e campagna con ingombranti attrezzature, spesso accompagnati da pittori, ponendosi in piena continuità con l’arte del proprio tempo.
    Documentare l'Antico: percorsi tra le rovine, racconta invece come le nuove tecniche siano state presto utilizzate anche dagli archeologi, nei siti della città antica. La sezione Centro della cristianità è dedicata all’area circostante piazza San Pietro e il Vaticano mentre Vie d’acqua: la presenza del fiume e le fontane monumentali si concentra sul significato che ha avuto nel corso dei secoli la presenza viva dell’acqua a Roma, a cominciare dal Tevere che la attraversa e la sdoppia, ai ponti, alle fontane che animano piazze e vicoli. A seguire, Un eterno giardino: Roma tra città e campagna documenta lo straordinario patrimonio naturalistico della città – giardini, parchi, ville, orti - e degli immediati dintorni. 
    Il percorso espositivo prosegue con la sezione dal titolo La nuova capitale: dai piani regolatori di fine Ottocento alla città moderna, dedicata alle trasformazioni urbanistiche che negli ultimi secoli hanno mutato il volto dell’Urbe fino a renderla la Capitale che tutto il mondo conosce. Occasioni di vita sociale si chiama lo spazio che racconta la vita quotidiana: dagli eventi celebrativi e ufficiali alle occasioni più popolari dei mercati e delle feste di rione. Protagonisti Adolfo Porry Pastorel, padre del fotoreportage in Italia, e Nello Ciampi, oltre alle riprese degli operatori dell’Archivio Storico dell’Ufficio Stampa di Roma Capitale degli anni Sessanta e Settanta. In primo piano le opere dei più grandi fotografi del nostro tempo: Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Mario Cresci, Roberto Koch.
    L’esposizione si chiude nelle sale al pianterreno con la sezione Ritratti dedicata alla fotografia di figura, con istantanee di personaggi famosi ma anche Tableaux vivants, molto in voga tra la fine dell'Ottocento e primi del Novecento.

    Promotori della mostra: Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Curatori: Flavia Pesci e Simonetta Tozzi. Organizzazione: Zètema Progetto Cultura. Catalogo: De Luca Editori d’arte.
    Per tutte le informazioni: Museo di Roma