Modì torna a casa

    Una grande mostra a Livorno per i 100 anni dalla morte dell'artista

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    14 dipinti e 12 disegni, raramente esposti al pubblico, di uno degli artisti italiani più amati e stimati, anche all’estero. L’occasione sono i 100 anni dalla morte di Amedeo Modigliani che la sua città natale, Livorno, celebrerà con una grande retrospettiva allestita nel Museo della Città, fino al 16 febbraio 2020

    Modigliani e l’avventura di Montparnasse è il titolo della mostra che propone capolavori di Modigliani e di altri artisti suoi contemporanei, provenienti da due famose collezioni d’Oltralpe: quella dell’esperto d’arte Jonas Netter, con opere rappresentative dell’École de Paris (dall'Escalier rouge à Cagnes di Chaïm Soutine a Paysage de Corse di Maurice Utrillo) e la collezione Paul Alexandre.

    Del giovane artista livornese, che si spense il 22 gennaio 1920 all'ospedale della Carità di Parigi a soli 36 anni per una meningite tubercolare, il pubblico potrà ammirare, tra gli altri, il dipinto Fillette en Bleu del 1918, il Ritratto di Chaïm Soutine del 1916, suo caro amico durante gli anni parigini, Elvire au col blanc realizzato da Modigliani tra il ’18 e il ’19, che ritrae la giovane Elvira, modella per  ben quattro quadri di Modigliani, due da vestita e due nuda, conosciuta ed ammirata nei circoli bohemien della capitale francese dove Modì, tra Montparnasse e Montmartre, aveva stretto amicizia con intellettuali e artisti, da Guillaume Apollinaire a Paul Guillaume, da Blaise Cendrars, Andrè Derain a Maurice Utrillo. Immortalata dal pittore di tre quarti mentre rivolge lo sguardo allo spettatore, il ritratto di Jeanne Hébuterne dal titolo Jeune fille rousse. Dei disegni si possono ammirare alcune Cariaditi tra cui la Cariatide (bleue) del 1913.

    L’esposizione Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre è organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno. E' curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti.