Nate Lewis e la creazione del tessuto cellulare

    Un linguaggio visivo con i ritmi degli ecocardiogrammi

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    Nate Lewis, nato nel 1985 e cresciuto nella città di Beaver Falls nei pressi di Pittsburgh e, laureatosi come infermiere, ha lavorato negli ospedali per nove anni nelle terapie intensive. La sua ricerca artistica inizia a New York con la pratica del disegno, nel 2010, anche se la sua prima passione era stata la musica, con lo studio del violino. Lewis ha lasciato il suo lavoro di infermiere quattro anni fa, ma la vita nell'unità di terapia intensiva lascia immagini che non si dimenticano. Con le sue opere, consistenti nell’impiego estremo di mixed-media (disegno, fotografia, collage di frammenti, scultura, tessuti) esplora la storia attraverso schemi, trame e ritmo; ha sviluppato, come ha scritto di lui il New York Times, “ un linguaggio visivo con i ritmi degli ecocardiogrammi e ora, i suoi intricati lavori su carta, agiscono come un bisturi sulla società”. Le opere di Lewis sono state esposte in diversi musei e rassegne negli Stati Uniti e in Europa e sono presenti nelle collezioni pubbliche del Baltimore Museum of Art, del Blanton Museum, dello Studio Museum di Harlem ed altre. Nate Lewis attualmente vive e lavora a New York.

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    Nate Lewis nel suo studio a New York

     
     “Mi interessa l'invisibile. Il mio lavoro è guidato dall'empatia e dal desiderio di comprendere tutte le sfumature, sotto diversi punti di vista. Modificando le fotografie, intendo sfidare attraverso la distorsione e l'illusione le prospettive che hanno le persone sulla razza e sulla storia. Trattando la carta come un organismo in sé, scolpisco modelli simili a tessuti cellulari ed elementi anatomici, consentendo di scoprire storie e modelli nascosti dalle fotografie. Mi avvicino a soggetti e immagini da un punto di vista diagnostico con l'idea di utilizzare lenti diagnostiche e coloranti a contrasto. In virtù della mia formazione medica, sono interessato alle tensioni che esistono dentro e fuori di noi. In definitiva, il lavoro abbraccia idee umanistiche di connessione e comprensione umana.”

    Nate Lewis

    Alcune opere di Nate Lewis fanno parte della mostra Current, Parrallels and Peripheries. Fractals and fragments  visitabile su appuntamento alla galleria Anna Marra di Roma fino al 30 gennaio 2021.