Il divo timido

Il divo timido

Non sono un latin lover

Il divo timido
Marcello Mastroianni detestava essere considerato un latin lover. La sua è stata una vita straordinaria vissuta con grande semplicità e umiltà.

Io latin lover? Una cosa da impazzire di stupidità e poi mi involgarisce… Ma li avete visti i miei film? A 72 anni ancora scrivono latin lover. E che sono un fenomeno da baraccone?
Marcello Mastroianni

Era nato a Fontana Liri, in provincia di Frosinone, nel 1924. Quando aveva 9 anni la famiglia si era trasferita a Roma. Fin da piccolo aveva annusato l’odore dei set facendo qualche comparsata a Cinecittà. Solo a vent’anni aveva cominciato a studiare recitazione, era il 1945. Il debutto nel cinema avvenne nel 1948 con il film I miserabili di Riccardo Freda. Contemporaneamente muoveva i primi passi a teatro debuttando col grande Luchino Visconti, prima in Rosalinda o come vi piace del 1948 da William Shakespeare e poi in Un tram che si chiama desiderio del 1949 di Tennessee Williams. Arrivarono le prime parti nel cinema con tre commedie di Luciano Emmer : Domenica d’agosto del 1950, Parigi è sempre Parigi del 1951 e Le ragazze di Piazza di Spagna del 1952. I primi ruoli drammatici furono nei film Febbre di vivere del 1953 di Claudio Gora, Cronache di poveri amanti del 1954 di Carlo Lizzani, Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti del 1954 e Le notti bianche del 1957 dove ritrovò Luchino Visconti. Dopo I soliti ignoti di Mario Monicelli del 1958 e Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli del 1960 incontrò Federico Fellini, il regista che cambierà la sua carriera. Per Fellini Marcello Mastroianni era una sorta di alter ego. La loro collaborazione fu lunga e proficua. I primi due film girati insieme, La dolce vita del 1960 e 8 e mezzo del 1963, proiettarono Marcello Mastroianni nell’olimpo degli attori e lo resero una star internazionale.

Io e Federico abbiamo un rapporto basato sulla reciproca sfiducia. Comunque il periodo della dolce vita è stato il più bello della mia vita
Marcello Mastroianni

La dolce vita fece il giro del mondo e Marcello Mastroianni diventò suo malgrado un divo internazionale. La fama e il marchio di latin lover, furono sempre un peso per l’attore, uomo timido gentile e riservato. Subito dopo aver girato La dolce vita accettò il ruolo di un impotente nel film Il bell’Antonio di Mauro Bolognini del 1961, tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati.

Per scrollarmi di dosso questa storia del latin lover subito dopo La dolce vita ho fatto un impotente nel Bell’Antonio. E poi un laido cornuto in Divorzio all’italiana. Ho fatto l’uomo incinto e ho fatto l’omosessuale in Una giornata particolare
Marcello Mastroianni

Sempre nel 1961 esce Divorzio all’italiana, film premiatissimo dalla critica e dal pubblico al botteghino. Dopo I compagni di Mario Monicelli del 1963, film in cui interpreta la parte di un intellettuale che sollecita le rivolte operaie, Mastroianni ritrova Sofia Loren, sua partner nel film Peccato che sia una canaglia del 1954. Nascerà il sodalizio Mastroianni-Loren che durerà alcuni decenni e che farà la storia del cinema italiano.  Il film era Ieri oggi e domani del 1963 del grande Vittorio De Sica.  Seguiranno Matrimonio all’italiana del 1964, tratto dalla Filomena Marturano di Eduardo De Filippo e I girasoli del 1970. Ettore Scola li diresse nel film Una giornata particolare nel 1977. Nel film Pret a porter di Robert Altman del 1994, rifecero con molta ironia la scena dello spogliarello di Ieri oggi e domani. Nel 1966 Mastroianni tornò a calcare le scene teatrali con Ciao Rudy, commedia musicale di Garinei e Giovannini dove cantava e ballava. Lascerà quando Federico Fellini lo chiamerà per girare Il viaggio di G. Mastorna, film che non vide mai la luce. Girò ancora col Maestro De Sica il film Amanti del 1968 con Faye Dunaway e il Dramma della gelosia (Tutti i particolari in cronaca) del 1970 di Ettore Scola. Un anno dopo aver girato il film La cagna del 1971 di Marco Ferreri si trasferì a vivere a Parigi, che da allora divenne la sua seconda casa.  Girò Todo modo del 1976 di Elio Petri, il già citato Una giornata particolare e Fatto di sangue tra due uomini per causa di una vedova di Lina Wertmuller del 1978. Nello stesso anno debuttò in televisione con Le mani sporche di Elio Petri, tratto da una piece di Jean Paul Sartre. Nel 1980 riprese la collaborazione con Federico Fellini che lo chiamò per La città delle donne, cui seguiranno nel 1985 il film Ginger e Fred e nel 1987 l' Intervista.

Nei film di Federico Fellini le fantasie erotiche sono quelle di un adolescente, anzi di un bambino
Marcello Mastroianni

Il Maestro Fellini di contro diceva di lui

Marcello è sempre in punta di piedi, è disponibile, plasmabile
Federico Fellini

La carriera di Marcello Mastroianni si arricchisce del film Oci ciornie del regista russo Nikita Sergeevic Mikhalkov del 1987. Poi uno dopo l’altro, due film di Ettore Scola: Splendor e Che ora è del 1989. Sostiene Pereira del regista Roberto Faenza esce nel 1995. Del 1997 sono invece Mi ricordo, si io mi ricordo, di Anna Maria Tatò, film testamento dell’attore e Viaggio all’inizio del mondo di Manoel de Oliveira che fu il suo ultimo film. L’attore malato da tempo, partì in tourneè con Le ultime lune di Furio Burdon ma dovette intorrompere per l'aggravarsi delle sue condizioni. Morì a Parigi nel dicembre del 1996.