"A sangue freddo"

La mattanza di Holcomb dal libro di Capote al film di Brooks

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Sessant’anni fa, nel 1959, lo scrittore e sceneggiatore Truman Capote si trasferì da New York in Kansas in compagnia di un' amica d’infanzia, Nelle Harper Lee (autrice de Il buio oltre la siepe) per scrivere quella che sarebbe diventata, nell’opinione di molti, una delle opere letterarie più significative del XX secolo. Il libro, che lo stesso Capote definisce una non-fiction novel, ovvero un romanzo-realtà, avrebbe inaugurato un nuovo genere, da quel momento in gran voga: l’inchiesta giornalistica. 

L’America agricola delle grandi estensioni coltivate a frumento o lasciate a pascolo per nutrire il bestiame. Campi a perdita d'occhio, punteggiati da piccoli villaggi di casette tutte uguali e di giardinetti, costruiti con cura da allevatori e proprietari terrieri. Ecco il paesaggio che fa da sfondo al brutale massacro della famiglia Clutter (il padre Herb, la madre Bonnie e due dei quattro figli della coppia) per mano di due balordi, Dick Hickock e Perry Smith. I Clutter vennero sterminati nella notte tra il 14 e il 15 novembre del 1959: teatro della carneficina fu la casa della famiglia nella tenuta River Valley di Holcomb, un centro agricolo nei pressi di Garden City, in Kansas. Alcune settimane dopo gli autori della strage vennero identificati, condannati a morte ed impiccati il 14 aprile del 1965. 

Nel 1967, ad un anno dall'uscita di In cold blood , lo sceneggiatore e regista americano Richard Brooks segue le orme del collega e torna sul luogo del delitto, a Holcomb, per realizzare la trasposizione filmica del libro che, nel frattempo, era diventato un successo internazionale. 

Noi non abbiamo realizzato un documentario perché, dal momento in cui si prova a ricostruire ciò che è accaduto senza usare i veri protagonisti, non si fa più un documentario ma un'interpretazione originale dei fatti, l'illusione dell'esatta verità.
Richard Brooks

Il film segue le intenzioni del libro: il dato documentaristico rimane solo nell'ambientazione e nella scelta dei personaggi di secondo piano, tutti cittadini di Holcomb e di Garden City che all'epoca dei fatti avevano avuto un qualche ruolo nella vicenda. I protagonisti principali sono due attori semi sconosciuti: Scott Wilson nella parte di Richard e Robert Blake (l'oriundo italiano Gubitosi) in quella di Perry Smith, scelti soprattutto per la loro somiglianza con i due assassini.
Nel filmato che vi proponiamo, tratto dalle Teche Rai, le immagini dei luoghi e le interviste al cast del film.

Nel 2005 la vicenda si riaffaccia al mondo della narrazione cinematografica con un grande film, Truman Capote - A sangue freddo, realizzato dal regista Bennett Miller ed interpretato, nei panni di Truman Capote, dall'attore Philip Seymour Hoffman che si aggiudicò l'Oscar come Migliore attore protagonista.
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