Fred Astaire sul set del film "Un taxi color malva"

    Fred Astaire sul set del film "Un taxi color malva"

    Dal romanzo di Michel Déon

    Fred Astaire sul set del film "Un taxi color malva"

    Condividi

    Non so perché ma faccio un mucchio di cose, non mi piace fermarmi. Se sono vecchio non ci penso. Mi piace fare l’attore. E’ la mia vita
    Fred Astaire

    1977, campagna irlandese nei dintorni di Dublino. Una troupe cinematografica, per lo più italiana, sta girando un film pieno di attori famosi: da Peter Ustinov a Philippe Noiret, Charlotte Rampling e la nostra Agostina Belli. Ma nel cast c’è anche un divo indiscusso, classe 1899: il signor Fred Astaire.
    Il film si intitola Un taxi color malva ed è tratto dal romanzo di Michel Déon. Parla dei complicati rapporti di una donna francese con un medico statunitense e con una serie di altre figure maschili. Sullo sfondo l’Irlanda del Sud.
    Ballerino, cantante, attore e commediografo celeberrimo, in questa pellicola Fred Astaire interpreta la parte di un eccentrico medico irlandese, il dr. Scully, sempre disponibile a dispensare buon senso e fiducia. Nel filmato, tratto dal programma televisivo Odeon,Tutto quanto fa spettacolo, l’anziano attore, percorre il set come se danzasse, coppola calata sugli occhi e mani in tasca. Sale e scende dal suo Cab color malva. In sottofondo le note delle colonne sonore più famose dei suoi film: Shall we dance, Cheek to Cheek, They can’t take that away from me.

    Il 10 maggio compirà 78 anni. Ne aveva 7 quando, con la sorella Adele, cominciò a ballare sulle scene della provincia americana. Figlio di immigrati austriaci – si chiamavano Austerlitz. Come austriaca fu la determinazione della madre nell’imporre al piccolo Fred la disciplina che l’avrebbe portato al successo


    Peter Ustinov, suo compagno di recitazione sul set, è colpito dalla vitalità del ballerino e, in un perfetto italiano, commenta:

    Fred Astaire naturalmente è molto vivo ma è anche un pezzo della storia del cinema. L’ho visto qualche mese fa in un talk show di una televisione americana e lui ha ballato in modo ispirato, come faceva 40 anni fa! E’ veramente un atleta mentale oltre che fisico. Completo

    Un repertorio filmico sterminato e una lunghissima carriera. Fred, intervistato, la commenta così:

    Non ho nessuna nostalgia per il periodo in cui danzavo, riguarda il mio passato. Non ci penso. Per me quello che conta è l’oggi. La nostalgia del mio passato, se volete, potete viverla voi

    Photogallery

    Ballando con Fred Astaire

    Ballerino, cantante, attore, coreografo, Fred Astaire era soprattutto un elegante atleta dello spettacolo. Nella sua lunga carriera ha fatto danzare le più belle dive del cinema degli anni '30 '40 e '50, da Ginger Rogers ad Ava Gardner (Non sei mai stata così bella, 1941) a Rita Hayworth (L'inarrivabile felicità, 1941); da July Garland (Ti amo senza saperlo, 1948) a Cyd Charisse (Spettacolo di Varietà, 1953), Audrey Hepburn (Cenerentola a Parigi, 1957) e Leslie Caron (Papà gambalunga, 1955)
    Ma la sua prima partner artistica fu la sorella Adele con cui ballava dall'età di 7 anni per un preciso volere della madre. Con lei al suo fianco si esibiva nei locali fumosi del Midwest e nel Sud degli States, debuttando a Brodway nel 1917 con successo. Negli anni '20 raccolsero entusiastici consensi anche nei teatri londinesi. Quando Adele, per amore, si sposò e abbandonò le scene, Fred cominciò ad elaborare uno stile più originale che poi lo avrebbe identificato per sempre: una rielaborazione personale del tradizionale tip-tap.
    Dal teatro al cinema dove debutta nel 1933 accanto a Clark Gable e a Joan Crowford nel film La danza di Venere. Sempre nel '33 incontra quella che sarebbe diventata il suo alter ego al femminile: la bionda Ginger Rogers. Con lei girò dieci film dopo il debutto con Carioca, tra cui: Cerco il mio amore (1934), Cappello a cilindro (1935), considerato il loro capolavoro, Seguendo la flotta (1936), Voglio danzar con te (1937), La vita di Vernon e Irene Castle (1939). Finito il sodalizio artistico, i due attori torneranno a lavorare insieme nel 1949 per il musical I Barkleys di Broadway.
    Molte anche le interpretazioni drammatiche, da L'ultima spiaggia di Stanley Kramer (1959), con Ava Gardner e Clark Gable, a L'inferno di cristallo (1974), film catastrofico che nel 1975 gli valse l'Oscar per il Migliore attore non protagonista. Nel 1981 girò il suo ultimo film, Storie di Fantasmi di John Irvin.