"Sorry we missed you" di Ken Loach

    Al cinema

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    Premiato miglior film europeo al Festival di San Sebastian e in concorso al Festival di Cannes, il nuovo film del regista britannico Ken Loach si intitola Sorry we missed you, nei cinema italiani dal 2 gennaio 2020.

    Newcastle, Inghilterra del Nord. Ricky, sua moglie Abby e i loro due figli, dopo che il crack finanziario del 2008 ha impedito loro di sottoscrivere il mutuo della nuova casa, vivono una vita che ruota intorno ai debiti. Lui (Kris Hitchen), passa da un lavoretto saltuario all’altro e lei (Debbie Honeywood) fa la badante ad invalidi ed anziani. Entrambi sono determinati, nonostante le tante difficoltà, a garantire comunque ai propri ragazzi un futuro, a qualunque costo. Ma in questo modo, le occasioni per stare insieme diventano rare e cominciano a prevalere incomprensioni e rancori. 

    Il tema dello sfruttamento è nuovo nel senso che oggi viene utilizzata la tecnologia moderna per farlo. Una tecnologia sofisticata come quella che è nel veicolo del nostro protagonista, a cui detta i percorsi, che consente al cliente di sapere esattamente dove egli si trovi e al “capo” se il suo dipendente è in orario o ritardo sulla consegna del prodotto
    Ken Loach

    Un film a sfondo politico, com'è nello stile di Loach che ha dedicando la propria carriera cinematografica al racconto e alla denuncia delle condizioni di vita dei ceti meno abbienti. Il suo cinema ancora una volta nasce come strumento di lotta e di critica nei confronti delle disuguaglianze sociali ed economiche del proprio paese.  Dopo Terra e LibertàIl Vento che accarezza l’erba (Palma d’Oro a Cannes 2006), La parte degli angeli e l’ultimo Io, Daniel Blake (Palma d’Oro 2016), con Sorry we missed you, il regista sceglie di analizzare a fondo la questione dello sfruttamento lavorativo: dagli impieghi part-time ai contratti a zero ore, alla cosiddetta Gig Economy dei lavoratori autonomi o a chiamata.