Torna a speciale I Mestieri del Cinema

    Il direttore della fotografia

    Giuseppe Lanci

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    Anche se, con l'avvento del digitale, non c'è più una pellicola da impressionare, l'importanza del fattore "luce" nel cinema rimane centrale: stabilisce lo stile di un film. 

    Stretto collaboratore di registi del calibro di Marco Bellocchio, Nanni Moretti e i fratelli Taviani nonché autore della fotografia del film di Andrej Tarkovskij Nostalghia (1983), Giuseppe Lanci - detto "Beppe" - è un Maestro. Non solo perché nella sua lunga carriera ha firmato capolavori e pellicole celeberrime come C'era una volta il West di Sergio Leone (1968), I pugni in tasca, Il principe di Homburg (1996), Diavolo in corpo (1983) e La balia (1999) di Bellocchio (1965), Kaos e La masseria delle allodole (2006) dei fratelli Taviani (1983), Francesco (1988) di Liliana Cavani,  In nome del popolo sovrano di Luigi Magni (1990), Caro Diario (1993) e La stanza del figlio (2000) di Nanni Moretti e molti altri, ma maestro in senso letterale perché, dal 2004, è docente di Fotografia cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale di Cinema. Lo abbiamo intervistato per spiegarci il mestiere del direttore della fotografia.

    Giuseppe Lanci si diploma al CSC nel 1963 e avendo partecipato al saggio di diploma di Marco Bellocchio, esordisce nel cinema d'autore con I pugni in tasca. Nel secondo film di Bellocchio, La Cina è vicina, lavora con Tonino Delli Colli e con lui rimane, come assistente, per circa tre anni. Come assistente e operatore di macchina, ha partecipato, tra gli altri, a Il giorno della civetta di D. Damiani, C'era una volta il West di S. Leone, Porcile di P.P. Pasolini, La tenda rossa di M. Kalatozishvili, Strategia del ragno di B. Bertolucci, Nel nome del padre e Marcia trionfale di M. Bellocchio, Polvere di stelle di A. Sordi, Quattro mosche di velluto grigio di D. Argento, I cannibali di L. Cavani, Orlando furioso di L. Ronconi, La Tosca di L. Magni. Esordisce nel 1977, a 35 anni, come direttore della fotografia e lavora per oltre un trentennio con i maggiori registi italiani e stranieri: Marco Bellocchio, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Lina Wertmüller, Liliana Cavani, Mauro Bolognini, Miguel Littín, Peter Del Monte, Roberto Benigni, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti, Francesca Archibugi, Diane Kurys, Moshé Mizrah, Margarethe von Trotta, Frans Weisz, Andrej Tarkovskij, Luis Sepulveda. Si occupa di restauro cinematografico presso la Cineteca Nazionale.