Quel genio di Flaiano

Scomparso il 20 novembre 1972

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Un grande uomo di spettacolo, un grande scrittore di spettacolo.

Critico per il teatro e tanto cinema come sceneggiatore dei più importanti maestri della regia. Il primo nome è il più altisonante, Federico Fellini. Con lui Flaiano strinse un sodalizio lungo e fruttuoso che diede vita a pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano. A partire da Lo sceicco bianco, poi  I vitelloni, La strada, Il bidone, Le notti di Cabiria, La dolce vita fino a Giulietta degli spiriti del 1964.

Flaiano lega il suo nome alla scrittura di molti altri film: da Guardie e ladri di Mario Monicelli a Parigi è sempre Parigi di Luciano Emmer, da La romana di Luigi Zampa a Un amore a Roma di Dino Risi. Collaborò anche con Michelangelo Antonioni per il film La notte.

A chi gli domandava la differenza tra scrivere romanzi e scrivere sceneggiature, Flaiano rispondeva sempre:

Il mestiere di sceneggiatore è, rispetto a chi scrive, uno stato transitorio, una condizione in cui l'ego si deve completamente annullare

Eppure è al cinema che deve l' essere diventato, ad un certo punto della sua carriera, un intellettuale di respiro internazionale. Il cinema gli permette di viaggiare, di confrontarsi con realtà diverse e  distanti da quella nazionale, romana in particolare. Va negli Stati Uniti, a New York. Comincia a cambiare l'ambientazione dei suoi racconti. Dopo il divorzio da Fellini pensa di fare un film tutto suo. Si sarebbe dovuto intitolare Melampus o Melampta o About a woman. Aveva immaginato di girarlo tra i grattacieli della Grande Mela, interpretato dalla regina delle attrici di classe Faye Dunaway, che però rifiutò il ruolo. Le cose non andarono per il giusto verso e Carlo Ponti, che quel film avrebbe dovuto produrlo, tentò di affidarlo prima a Roman Polansky, che declinò l'invito, poi a Marco Ferreri. Un piccolo fallimento, una nota stonata per Flaiano che rimase fino alla fine come un'ombra, un cruccio. Anche quando decise di trasformare la sceneggiatura in romanzo.

Vogliamo ricordare Ennio Flaiano e il suo contributo alla storia del cinema italiano d'autore con questo filmato. tratto dal programma L'Altro '900 di Rai 5.