Adriano De Santis: il mio Centro

    Passato, presente e futuro della Scuola Nazionale di Cinematografia

    Condividi

    Una storia gloriosa che nasce da un'idea del regista Alessandro Blasetti e inizia nel 1935 quando, a pochi metri da Cinecittà, nel quartiere Quadraro di Roma, venne sistemato il primo mattone di un complesso di edifici, teatro di posa, aule e laboratoratori, del Centro Sperimentale di Cinematografia, una delle più antiche istituzioni di cinema del mondo. Adriano De Santis, dal 2019 dirige la Scuola Nazionale di Cinema che, insieme alla Cineteca Nazionale, rappresenta uno dei principali settori in cui si articola il Centro. Lo abbiamo intervistato per raccontarci passato presente e futuro di questa storica istituzione didattica che continua a rappresentare un imprescindibile punto di riferimento per i giovani che sognano di diventare professionisti del cinema a livello internazionale.

    La Scuola Nazionale di Cinema non è solo una scuola. Sin da subito ha avuto un'anima particolare, racchiudendo in sé tante realtà diverse: innanzi tutto la produzione, la conservazione e il restauro del grande patrimonio filmico del cinema italiano, la Biblioteca intitolata al critico Luigi Chiarini e altre strutture come quella dedicata al marketing e agli eventi fino alla rappresentazione degli attori con il service cast artistico. A me piace definirla la prima up di cinema a livello internazionale
    Adriano De Santis

    Da due anni la Scuola ha inaugurato un grande progetto di innovazione con la fondazione di nuovi settori produttivo-didattici come il reparto di Visual Effect Producer per stare al passo con l'avvento delle nuove tecnologie digitali.

    L'avvento del digitale nel cinema ha comportato una vera, grande rivoluzione paragonabile a quella che nei primi anni del Novecento ha visto il passaggio dal muto al sonoro o quella dal bianco e nero al colore ed oggi, con le nuove modalità di distribuzione si è attuata una trasformazione anche nel linguaggio cinematografico, aprendo nuovi spazi alla creatività 

    Alla storica sede si Roma e alle altre sedi nazionali della Scuola (Torino, Milano, L'Aquila, Palermo) si è aggiunta una sede a Lecce dove si insegna la conservazione e il managment del patrimonio audiovisivo (pellicola e audio) e presto ne apriranno un'altra a Matera dove ci si occuperà di imparare come si produce una serie per la Tv. La vocazione internazionale del Centro Sperimentale guarda oltre i confini italiani, verso la Spagna con la sede di Valencia ma anche molto più lontano con il progetto di creare una scuola in Cina.

    Il lungo lockdown del 2020 non ha fermato le attività di formazione, anzi in qualche modo le ha rafforzate grazie alla didattica on line e la pianificazione di lezioni a distanza che sono arrivate a coinvolgere anche più di cento partecipanti tra docenti e allievi.



    Nell'anno accademico 2020/ 2021 negli studi e nei grandi teatri d posa della Scuola Nazionale di Cinema verrà realizzata la prima serie interamente prodotta dagli alunni del Centro: 6 episodi di 20 minuti ciascuno. A guidare i ragazzi grandi maestri del cinema che hanno scelto di trasmettere alle future generazioni di cineasti competenze e passione: dall'attore e doppiatore Giancarlo Giannini al montatore Roberto Perpignani, lo scenografo Francesco Frigeri, il costumista Maurizio Millenotti, lo sceneggiatore Franco Bernini, il direttore della fotografia Beppe Lanci e molti altri.

    Tutte le informazioni sui corsi, i docenti e le attività della Scuola e del Centro Sperimentale sul sito CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia