"I tuffatori" di Daniele Babbo

Sezione documentari

Una tradizione che si tramanda da due secoli e che non si è mai interrotta, neppure durante la guerra, nel 1993, quando il cinquecentesco ponte sul fiume Neretva è stato distrutto dall'artiglieria croata: i giovani di Mostar si lanciano dallo Stari Most ogni giorno, da generazioni, in una sorta di sfida con se stessi. Alcuni di loro portano sul corpo e nella mente i segni del conflitto, mentre i più giovani guardano al futuro, alla ricerca del tuffo perfetto. Il ponte di Mostar è stato ricostruito nel 2004 grazie ad una campagna dell'Unesco, con il contributo finanziario di cinque paesi: Croazia, Francia, Italia, Paesi Bassi e Turchia, per un totale di 15,4 milioni di dollari.

Daniele Babbo, che con il documentario I tuffatori firma la sua opera prima, restituisce una visione intima ed esclusiva della vita di un gruppo di uomini e di ragazzi che incarnano storia e sentimenti del popolo bosniaco. 

Ho incontrato i tuffatori cinque anni fa, durante una vacanza in Bosnia. Li ho visti inizialmente come li vedono tutti i turisti che si recano a Mostar, come l’attrazione della città, ma poi ho sentito la necessità di comprendere gli esseri umani che si nascondevano dietro l’attrazione
Daniele Babbo

Girando il film Babbo si è integrato nel gruppo che lo ha accolto come se ne avesse sempre fatto parte. Così si è reso conto che quella che a prima vista è solo un'attrazione turistica, in realtà è qualcosa di più profondo ed intimo, che dice molto sulla cultura e le tradizioni di questo pezzetto di ex Jugoslavia: è il simbolo di una citta e di un Paese.

Il regista: 
Daniele Babbo, conosciuto anche come Dandadd, è un regista di video musicali, programmi televisivi e video sperimentali.