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    Ludwig van Beethoven secondo Franco Battiato

    "Musikanten" (2005) il secondo lungometraggio dell'artista italiano

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    In occasione del 250 anniversario della nascita del grande compositore tedesco Ludwig van Beethoven, vi proponiamo la visione di uno spezzone del film che Franco Battiato realizzò nel 2005 con il titolo di Musikanten. Prodotto da L'Ottava e Rai Cinema, il lungometraggio è stato presentato nel 2005 alla Mostra del Cinema di Venezia e, al Sicilian film festival ha vinto il premio alla Migliore Regia nell'edizione 2007.

    Beethoven è un pretesto per descrivere il senso dell’eccellenza, che va scomparendo. Voglio emozionare lo spettatore a un livello superiore e più profondo di quello della storia in se stessa. Si tratta di un progetto che mira a coinvolgere studiosi di varie discipline, che hanno in comune l’obiettivo di aprirsi a settori, normalmente, definiti non scientifici
    Franco Battiato


    Una scena del film "Musikanten" di Franco Battiato

    Sceneggiato dallo stesso Battiato, insieme a Manlio Sgalambro (autori entrambi anche del soggetto), le musiche sono ovviamente firmate dall'artista siciliano. Nel cast: Alejandro Jodorowsky interpreta Ludwig van Beethoven, Sonia Bergamasco veste i panni di Marta Codevilla e del principe Lichnowsky, Fabrizio Gifuni è Nicola Matteis un gentiluomo amico di Beethoven, Chiara Muti fa una contessa mentre la voce narrante è quella di Manlio Sgalambro.


    Fabrizio Gifuni in una scena del film "Musikanten"

    La narrazione del film si snoda partendo dalle vicende di un ensemble che esegue musica antica per un programma televisivo intitolato Musikanten, curato dagli sceneggiatori Marta e Nicola. I due presentano al direttore di rete il progetto di un nuovo programma che coinvolge studiosi di varie discipline con in comune la conoscenza di settori dello scibile definiti genericamente "non scientifici". L’incontro con uno di questi studiosi, un guru che vive isolato in una casa incastonata in una roccia, porta Marta a sottoporsi a un esperimento di ipnosi regressiva. L’ipnosi svela una vita precedente in cui Marta era il principe Lichnowsky, amico e mecenate di Beethoven. Questo spiegherebbe la grande passione che la donna nutre per le sue opere. Da qui il film procede descrivendo gli ultimi quattro anni di vita del compositore tedesco visti dalla prospettiva di Marta. Per il finale Battiato inventa un coup de théâtre paradossale: al suo risveglio nel presente la protagonista scopre che il mondo è stato sconvolto da un colpo di stato planetario. 


    Una scena del film "Musikanten" di Franco Battiato