Helen Mirren, la voce di Anne Frank

    Helen Mirren, la voce di Anne Frank

    Un documentario per non dimenticare

    Helen Mirren, la voce di Anne Frank

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    Tra le proposte della Rai per celebrare il Giorno della Memoria (27 gennaio), c'è un docu-film presentato da Rai Documentari in una prima visione assoluta: #Anne Frank. Vite parallele, di Sabina Fedeli e Anna Migotto, trasmesso da Rai 1 il 23 gennaio in seconda serata.



    Il lavoro ruota intorno alla domanda: come sarebbe stata la vita di Anne Frank se avesse potuto vivere dopo il lager di Bergen-Belsen? Gli spettatori vengono accompagnati nella storia di Anne che si intreccia con le vite di cinque sopravvissute all'Olocausto, bambine e adolescenti come lei ora diventate madri e nonne, le ultime testimoni ancora in vita dell'orrore dei campi di sterminio nazisti. A dare voce ai pensieri di Anne, attraverso la lettura del suo diario, la grande attrice inglese premio Oscar Helen Mirren.

    Un testo straordinario che ha fatto conoscere a milioni di lettori in tutto il mondo la tragedia del nazismo, ma anche l’intelligenza brillante di una ragazzina che sognava di diventare scrittrice e si rivolgeva a Kitty, un’amica immaginaria
    Aldo Grasso

    L'attrice Martina Gatti interpreta Katerine, una coetanea di Anne che, con il suo cellulare, guida lo spettatore nei luoghi della detenzione, ripercorrendo a ritroso le tappe di quella storia tremenda di sofferenza e di morte che spensero la giovane vita di Anne Frank a soli 16 anni.  Nel suo viaggio incontra cinque testimoni della Shoah, adolescenti piene di sogni e di voglia di vivere che, a differenza di Anne, ce l'hanno fatta a sopravvivere: si chiamano Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Katerine scrive anche lei un diario che, trasferito nel XXI secolo, diventa un diario digitale, fatto di hashtag ed sms.



    L'idea vincente del docu-film sta nell'aver ricostruito con meticolosità di dettagli il nascondiglio segreto della casa-rifugio nel centro di Amsterdam (oggi museo) dove Anne è rimasta nascosta per oltre due anni (dal 1942 al 1944) e dove ha scritto il suo diario descrivendo gli eventi della sua vita quotidiana durante l'occupazione tedesca. La Gestapo fece irrizione nell'angusto retrobottega in Prinsengracht 263 il 4 agosto del '44 in seguito a una segnalazione da parte di una persona mai identificata. Il 2 settembre Anne, insieme alla sua famiglia, fu selezionata per il trasferimento ad Auschwitz. Un mese dopo, insieme alla sorella Margot, venne spostata a Bergen-Belsen, dove entrambe morirono di tifo esantematico. 

    L’ambiente è stato ricreato nei minimi dettagli dagli scenografi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa: nella stanza ci sono gli oggetti della sua vita, le fotografie con cui aveva tappezzato le pareti, i quaderni su cui scriveva
    Aldo Grasso