"Caveman" di Tommaso Landrucci

"Caveman" di Tommaso Landrucci

Dal 7 settembre al cinema

"Caveman" di Tommaso Landrucci
Un film dedicato a Filippo Dobrilla (1968 - 2019), forse la figura più "profonda", di certo la più "nascosta", dell'arte contemporanea italiana, noto per aver realizzato un enorme nudo maschile in pietra nelle viscere della terra delle Alpi Apuane. Con Caveman Tommaso Landrucci firma il suo primo lungometraggio documentario dopo essere stato assistente alla regia di Claudio Giovannesi e Luca Guadagnino. 

Un uomo che ha lasciato il suo testamento – spirituale prima ancora che artistico – nelle viscere della terra, scolpendo per trent'anni un colosso di marmo in una grotta delle Alpi Apuane, a 650 metri di profondità. Ma cosa spinge un artista a realizzare un'opera di fatto inaccessibile, se non agli speleologi disposti a sfidare il buio di una delle grotte più profonde d'Europa?

Il film - girato nella grotta dell’Abisso del Saragato, caverna del monte Tambura sulle Apuane, nel cuore della Garfagnana - cerca la risposta in un segreto giovanile: la passione di Filippo per un compagno di esplorazioni, consumata nell’intima oscurità della caverna. Anche dopo la fine di quell’amore, l'artista ha continuato a calarsi nell’abisso per lavorare alla sua scultura più ambiziosa: un gigante nudo, dormiente, nascosto agli occhi degli uomini. Immergersi nell'oscurità della grotta, in un'impresa da speleologi professionisti, significa per Filippo rifugiarsi in un luogo dove può sentirsi libero, protetto e distante da pregiudizi e dai condizionamenti. La scoperta di un tumore cambierà la sua vita in modo radicale. Ancora una volta, si troverà a scivolare nell’oscurità, ma questa volta non c'è modo di tornare alla luce.

Incontrando Dobrilla per la prima volta sono rimasto immediatamente colpito dal suo magnetismo. Ho seguito le sue avventure per più di 4 anni. La nostra relazione artistica si è trasformata in una sincera amicizia: Filippo mi ha permesso di entrare nel suo mondo interiore, e di seguirlo nel suo ultimo viaggio, quello della malattia che ha causato la sua scomparsa. Caveman è un tributo a un artista eccezionale, ma soprattutto a un uomo il cui mistero rimarrà custodito per sempre nel fondo di un abisso
Tommaso Landrucci

Realizzato da DocLab in coproduzione con Contrast Film, “Caveman – spiegano i produttori Marco Visalberghi e Ivan Madeo – è un “personaggio” universale, capace di parlare – proprio come la sua opera – al pubblico di tutto il mondo".

Caveman è diretto da Tommaso Landucci, anche sceneggiatore con Damiano Femfert. Direttore della fotografia Francesca Zonars; Suono: Gina Keller; Montaggio: Loredana Cristelli; Musiche: Marcel Vaid.