"Sanremo" o dell'amore ai tempi dell'Alzheimer

In programmazione il 21 settembre in occasione della Giornata dell'Alzheimer

Mi interessa l’atmosfera insolita di questa casa di riposo che oscilla tra la poesia e una conoscenza superiore, collegata all’età, ma anche all’infantilità che fa ritorno nella vita di una persona, quando non è più in grado di prendersi cura di se stessa.
Miroslav Mandić

E' possibile sconfiggere la vecchiaia grazie alle emozioni, soprattutto se accompagnata da una diagnosi di Alzheimer? Com’è possibile che dopo una bella conversazione, il giorno seguente lei si sia avvicinata di nuovo proprio a lui? E come mai lui desidera conoscere proprio lei, sebbene lì ci siano tante altre donne? A queste domande il regista sloveno Miroslav Mandić risponde con il suo ultimo film, Sanremo, una storia d'amore delicata e commovente tra Bruno (l'attore Sandi Pavlin) e Duša (l'attrice Solva Čušin), due ospiti di una casa di riposo. Il film è stato candidato agli Oscar 2022 per la Slovenia.

Il titolo del film rimanda alle note di un successo del Festival di Sanremo del 1964, Non ho l’età interpretato da Gigliola Cinquetti, la cantante italiana di cui il padre del regista era accanito fan, si ricompongono i ricordi di gioventù dei due protagonisti. Lui, Bruno:

... anziano e affetto da Alzheimer, ospite di una casa di riposo, ogni giorno si innamora di Duša, e ogni sera se ne dimentica. 



E ogni sera il suo passato riaffiora nei ricordi e lo spinge a tentare la fuga dalla casa di riposo che lo ospita per ritornare a casa sua, da sua moglie e dal suo cane, che però purtroppo non ci sono più. Lei, Duša: 

una gentile signora ospite della stessa struttura, anche lei affetta da Alzheimer, è una figura un po’ ambigua, forse un po’ maliziosa. Talvolta i due si incontrano durante le attività proposte nella struttura e flirtano come se si scoprissero per la prima volta, altre invece non si riconoscono nemmeno.



Immagini poetiche, una messa in scena che rimanda allo stato d'animo dei protagonisti, a volte nostalgica, altre confusa, condita anche da momenti di divertimento. Come nella scena in cui Bruno non riesce a trovare la sua stanza ed entra per errore in quella di Duša, sdraiandosi accanto a lei. Al loro risveglio discutono: ognuno è sicuro che l’altro sia nel letto sbagliato, ma ancora una volta si trovano simpatici e si danno appuntamento a colazione. Vestita di tutto punto, Duša però lo aspetterà invano.

Ma cosa ha spinto Miroslav Mandić a realizzare un film che parla di una storia d'amore tra due anziani malati? 

...quando mio zio era ancora vivo, andavo spesso a trovarlo nella casa di riposo che lo ospitava. Non era demente, ma comunque faceva difficoltà a ricordare i fatti più recenti. Se per contro gli ricordavo qualcosa del passato, mi racconava di eventi accaduti venti o addirittura trent’anni prima con tanto di dettagli. Nella sua stessa stanza, il letto accanto era occupato da un altro vecchietto in stato di incoscienza. Mi sono commosso per l’impotenza di quelle persone, per i loro sporadici sorrisi e per l’infantilità con cui percepivano le cose, nonché per la loro vulnerabilità ed empatia.

    Sanremo, torna in alcune sale cinematografiche e teatri italiani il 21 settembre 2022, in occasione della Giornata Mondiale dell'AlzheimerCINEMA DON BOSCO di San Donà di Piave, dal 19 al 22 settembre (in collaborazione con l’Associazione Alzheimer di San Donà di Piave); CINEMA AI BERSAGLIERI di Spinea (Venezia) il 21 settembre (in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Venezia); TEATRO BENOIS DE CECCO di Codroipo (Udine) il 24 settembre (in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Codroipo - Sostegno alle Famiglie); CINEMA SANT'ANGELO di Perugia il 21 settembre; CINEMA ARISTON di Trieste il 21 settembre (in collaborazione con l’Associazione De Banfield) e dal 22 al 25 settembre; CINEMA SOLARIS di Pesaro il 21 settembre (in collaborazione con l’associazione A.I.M.A. Pesaro); CINEMA SAN SIRO di Nervi (Genova) il 22 settembre (in collaborazione con l’associazione Alzheimer Liguria).

La pellicola è prodotta da Filmstovje, Incipit Film e Radio Televiaija Slovenija ed è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura (Direzione Cinema), Slovenski Filmski Center, Viba Film, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Fondo Audiovisivo FVG. 



Il regista Miroslav Mandić è nato a Sarajevo, dove ha studiato letteratura comparata, laureandosi poi alla Columbia University di New York (MFA in sceneggiatura e regia).
Dopo una breve carriera cinematografica nella nativa Bosnia ed Erzegovina, durante la guerra degli anni ‘90 è emigrato nella Repubblica Ceca, dove ha diretto numerosi documentari. Attualmente vive e lavora in Slovenia. I suoi film hanno partecipato e vinto premi in numerosi festival internazionali di prestigio quali: Locarno, Chicago, Santa Barbara, Monaco, Sarajevo, Melbourne, Cracovia, Il Cairo.