Ritratto di Ugo Tognazzi

Ritratto di Ugo Tognazzi

"La voglia matta di vivere", un film di Ricky

Ritratto di Ugo Tognazzi
Questo “documentario ricordo” è stato scritto e diretto da Ricky Tognazzi, figlio maggiore di Ugo e raccontato insieme ai suoi fratelli e agli amici più intimi, in occasione dei Cento anni dalla nascita dell’artista (1922-1990).

L’omaggio all'attore, ma soprattutto all'uomo con le sue debolezze e la sua forza, emerge attraverso interviste, racconti intimi e affettuosi vivificati dalle immagini di famiglia girate in Super8 

Un lungo flashback per tracciare il profilo e la carriera di uno dei più grandi volti del cinema italiano: dal Cimitero di Velletri (città in cui Ugo ha vissuto gran parte della sua vita e dove adesso riposa) alla sua città natale, Cremona. Dalle stelle di Negroni, nella cui azienda ha lavorato, alle stelle del cinema: Tognazzi è stato interprete di più di 150 film, protagonista iconico di pellicole rimaste impresse nell’immaginario collettivo e uomo dallo spirito libero. 
Dal cult "Amici miei", a "La tragedia di un uomo ridicolo" di Bernardo Bertolucci che gli è valsa la tanto agognata “Palma D’Oro” a Cannes, a cui era stato candidato per ben otto volte senza dimenticare i successi internazionali. Da "La grande abbuffata" di Marco Ferreri, a "Il vizietto", "Barbarella", "Romanzo popolare", "Il federale", i suoi innumerevoli personaggi testimoniano la sua poliedricità e capacità di muoversi tra generi diversi. 

Dal varietà ai film d’autore, Tognazzi è stato al fianco di talenti del calibro di Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Vittorio Gassmann, Alberto Sordi e Monica Vitti, che, come lui, continuano a vivere nella memoria collettiva

Al racconto dei familiari si affianca quello di amici, registi e colleghi come Andréa Ferréol, Pupi Avati, Alessandro Haber, Simona Izzo, Luca Barbareschi, Arturo Brachetti, Fioretta Mari, Michele Placido, Enrico Vanzina, Marco Risi, Marco Ferreri, Giovanna Ralli, Ornella Muti, Barbara Bouchet e molti altri. 
Le persone di cui Ugo Tognazzi amava circondarsi nella casa di Velletri e in quella di Torvajanica: il mare, la solarità, la convivialità, il torneo di tennis, lo scolapasta d’oro, l’energia anche quando ormai non era più un ragazzo, ma con la passione di sempre.
Non solo cinema, però.

Tognazzi fu anche uomo di teatro e proprio verso la fine della sua carriera scelse di mettersi in gioco tornando sulle scene dei palchi italiani e della commedia dell’arte di Parigi, desideroso di misurarsi ancora una volta con la dimensione più autentica della recitazione

Un ritorno maturo e consapevole, che segnò le sue ultime stagioni artistiche con prove intense, come "L’avaro" di Molière, che interpretò nel 1990 con grande successo di critica e pubblico.

Tognazzi. La voglia matta di vivere. Soggetto: Simona Izzo e Ricky Tognazzi; sceneggiatura: Valentina Pattavina; regia: Ricky Tognazzi, Italia 2021, durata 78 minuti
Produzione Rai Documentari, Ruvido Produzioni, Mact Productions, Dean Film, Surf Film