"Nel tepore del ballo" di Pupi Avati
In sala dal 30 aprile
Un film intimista segna il ritorno di Pupi Avati sul grande schermo. Il tepore del ballo, presentato in anteprima al Bif&st, il festival di Bari, approda nelle sale cinematografiche dal 30 aprile.
Il racconto che vi proponiamo è incentrato sul rinnamoramento. Su quel misterioso sentimento che nel tramonto della propria esistenza compenetra di sé ogni individuo. Soprattutto quel genere di individuo che non vede nel sentirsi invecchiare il coincidere di quell'autostima che ha sempre cercato
Pupi Avati
Al centro del racconto le grandi scelte che segnano la vita. Il protagonista, Gianni Riccio - interpretato da Massimo Ghini - è un celebre conduttore televisivo che viene travolto da uno scandalo finanziario mentre è all’apice della carriera. Tra Roma e Jesolo, il film mostra la caduta pubblica e il confronto privato con un passato segnato dalla perdita precoce dei genitori ma anche dal suo primo grande amore sacrificato alla carriera, mettendo al centro il tema delle grandi scelte della vita, della reputazione e della possibilità di rinascita.
Nel cast, oltre a Massimo Ghini, Isabella Ferrari (Clara), Giuliana De Sio (“la Morta”), Lina Sastri (la zia), Sebastiano Somma (Morè l’amico di sempre), Pino Quartullo, Morena Gentile, Manuela Morabito e con Raoul Bova. Interpretano se stessi: Bruno Vespa, Jerry Calà, Pascal Vicedomini.
Il soggetto del film, insieme alla regia, è di Pupi Avati, Antonio Avati e Marco Molendini; la sceneggiatura è di Tommaso Avati e Pupi Avati, la fotografia di Cesare Bastelli, la scenografia di Giuliano Pannuti, i costumi di Beatrice Giannini, il suono di Eduardo Orsini, il montaggio di Ivan Zuccon, le musiche di Stefano Arnaldi.
Prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film con Rai Cinema in associazione con Wich Production Jessica Oliveti Baffa, Film Club Distribution.
Nel cast, oltre a Massimo Ghini, Isabella Ferrari (Clara), Giuliana De Sio (“la Morta”), Lina Sastri (la zia), Sebastiano Somma (Morè l’amico di sempre), Pino Quartullo, Morena Gentile, Manuela Morabito e con Raoul Bova. Interpretano se stessi: Bruno Vespa, Jerry Calà, Pascal Vicedomini.
Il soggetto del film, insieme alla regia, è di Pupi Avati, Antonio Avati e Marco Molendini; la sceneggiatura è di Tommaso Avati e Pupi Avati, la fotografia di Cesare Bastelli, la scenografia di Giuliano Pannuti, i costumi di Beatrice Giannini, il suono di Eduardo Orsini, il montaggio di Ivan Zuccon, le musiche di Stefano Arnaldi.
Prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film con Rai Cinema in associazione con Wich Production Jessica Oliveti Baffa, Film Club Distribution.