"Giuseppe Tucci, sulle strade dell'Est", un viaggio tra ricerca, esplorazione e dialogo interculturale

In onda su Rai 3 il 7 aprile

Tucci non si è limitato a studiare l’Oriente: lo ha vissuto. Ha imparato le lingue, ha abitato nei monasteri, costruendo relazioni dirette con le comunità locali

Giuseppe Tucci, sulle strade dell'Est è il titolo del docufilm di Massimo Ferrari - in onda su Rai 3 il 7 aprile 2026 alle 15.25 - dedicato al più grande orientalista del Novecento. Esploratore, studioso, viaggiatore instancabile, Tucci ha attraversato l’Himalaya e il Tibet quando quei territori erano ancora lontani e quasi inaccessibili all’Occidente. A partire dalla fine degli anni Venti, le sue spedizioni hanno portato in Italia testi antichi, opere d’arte, manoscritti e testimonianze fondamentali per la conoscenza del buddhismo e delle civiltà dell’Asia.

Prodotto da Mad Entertainment in collaborazione con Rai Documentari, la pellicola è arricchita dalla voce narrante di Giuseppe Cederna, dalle animazioni realizzate da Mad Entertainment sotto la supervisione di Alessandro Rak e dalle immagini d’archivio di Teche Rai Istituto Luce con le fotografie originali dell’ISMEO (Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente) che Tucci stesso fondò alla fine del 1933. Grazie a questi preziosi documento visivi e con il contributo dell'animazione, il documentario di Massimo Ferrari ricostruisce le missioni di Tucci in Tibet, Nepal, India e Asia centrale, restituendo il ritratto di una personalità complessa e visionaria.

Giuseppe Tucci, sulle strade dell'Est si avvale anche del contributo di studiosi e accademici, tra cui docenti dell’Università L’Orientale di Napoli, istituzione da sempre centrale negli studi sull’Asia e luogo simbolico nella conservazione e valorizzazione dell’eredità scientifica, culturale e artistica di Tucci. Napoli emerge così come snodo culturale fondamentale del racconto, città che custodisce e tramanda il patrimonio di conoscenze raccolto lungo le rotte dell’Oriente.


© ISMEO