H come Heatcliff

    Il grande Joker

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    Avrebbe compiuto 40 anni il 4 aprile del 2019 Heath Ledger, morto prematuramente nell’inverno del 2008. Australiano doc, era nato a Perth  in Australia occidentale, lo stato meno popolato e più selvaggio dell’isola. Degli australiani aveva l’amore per l’aria aperta, il rapporto quasi carnale con la terra e con l’acqua, lo stile di vita semplice e rilassato. Era un ottimo surfista e andava sullo skateboard come qualunque giovane australiano della sua età. Le sue più grandi passioni erano la fotografia e la regia. Non usciva di casa senza la telecamera o la macchina fotografica al seguito. Riprendeva tutto. Le sue giornate, gli incontri con gli amici, la famiglia. Conservava meticolosamente tutti questi documenti, ordinandoli ed archiviandoli. Lo spirito di questa osservazione non era puramente narcisistico. Per lui le immagini erano una sorta di terzo occhio magico sul mondo, di filtro tra sé e ciò che lo circondava. Secondo i parenti e gli amici, aveva la netta sensazione di avere poco tempo. Eclettico, amava la musica, un ambiente che frequentava abitualmente, aveva anche fondato una sua casa discografica. Era anche un giocatore di scacchi formidabile fin da bambino. Ma la recitazione era il suo amore più grande. Per Heath Ledger il mestiere dell’attore era una cosa seria, si era preparato fin da piccolo e con grandissimo impegno. Solo detestava la parte promozionale del lavoro. E c’era sempre un momento, durante la lavorazione dei suoi film, in cui si bloccava, paralizzato da dubbi e incertezze. Malgrado ciò è stato un giovane attore molto importante per la sua generazione e in assoluto. In particolare alcune sue interpretazioni sono entrate di diritto nella storia del cinema. Due i ruoli più amati e apprezzati nella carriera di Heath Ledger, quelli che gli hanno dato modo di dimostrare le sue capacità. Il primo è Ennis del Mar, il cowboy omosessuale del film I segreti di Brockback Mountain di Ang Lee. Un ruolo quasi impossibile, per cui scelse una recitazione per sottrazione, quasi sussurrata. Nel film interpretava un uomo introverso, che vive la sua omosessualità con pudore e sentimenti contrastanti.
    Al contrario la sua performance nell’ultimo film, Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan del 2008, in cui interpreta Joker, fu dirompente. Le espressioni stralunate e folli, i tic, la lingua che umetta nevroticamente le labbra, sono solo alcuni dei dettagli studiatissimi e geniali con i quali interpreta uno dei cattivi più cattivi e pazzi della storia del cinema.

    Non ho ancora pensato a me ma è ovvio che non sarò lo stesso che ha interpretato Nicholson. Ci saranno più sfumature e oscurità seguendo sensazioni tipo Arancia meccanica. Meno attenzione alla sua risata e più ai suoi occhi
    Heath Ledger

    Un folle psicopatico che nella sua follia ha qualcosa di ipnotico e seduttivo. L’impegno dell’attore nel rendere il personaggio credibile e originale fu spasmodica. E con la consapevolezza del confronto col precedente Joker, un certo signor Jack Nicholson. Il Joker di Ledger è grande cinema. Premiato con un Oscar postumo.

     Se introduci un po’ di anarchia… (carica la pistola facendola prendere in mano a Due Facce) se stravolgi l’ordine prestabilito… Tutto diventa improvvisamente caos. (Si fa puntare la pistola sulla fronte). Sono un agente del caos. Ah, e sai qual è il bello del caos? È equo.
    Joker - Ledger


    E’ stata la sua ultima interpretazione, a parte Parnassus del 2009, uscito postumo. La morte di Heathcliff Ledger, (come l’Heathcliff di Cime tempestose, di Emily Bronte), ha lasciato un segno profondo tra i suoi colleghi, il pubblico, gli addetti ai lavori. Molti i tributi, i premi a lui dedicati, i discorsi e anche un bellissimo documentario sulla sua vita I am Heath Ledger, che non ne fa un santino ma una persona vera, ciò che era, un ragazzo di grande talento, di 28 anni. Senza spiegazioni e buchi della serratura, con rispetto. Uno dei suoi gruppi preferiti, i Bon Iver, dopo la morte gli ha dedicato un brano molto bello “Perth”, che si conclude così : ”Ora stai calpestando terra nuova”. La tua terra Heathcliff Ledger.