Gennaro Sasso. Il Principe di Machiavelli

La teorizzazione di un principato civile e popolare

Nel video Gennaro Sasso, intervistato da Renato Parascandolo per l'Encicopedia Multimediale delle Scienza Filosofiche, esamina il significato storico dell'opera di Niccolò Machiavelli, che segna l'emancipazione del pensiero politico moderno da ogni presupposto teologico. In particolare, nel cap. XVIII de Il Principe, Machiavelli rompe con la massima pacta sunt servanda, propria del pensiero giuridico classico e recepita anche dal pensiero cristiano.

Non può uno signore prudente, né debbe, osservare la fede, quando tale osservanzia li torni contro, e che sono spente le cagioni che la feciono promettere
Niccolò Machiavelli

La vita dello Stato si pone al di sopra di ogni considerazione religiosa o morale. Tuttavia, Machiavelli non è uno scrittore monarchico, né Il Principe un "trattato del tiranno": la sua riflessione politica si situa in una prospettiva di crisi delle istituzioni repubblicane e a quella crisi tenta di dare una risposta.

Niccolò Machiavelli nasce a Firenze il 3 maggio 1469 e qui muore il 21 giugno 1527. Storico, filosofo, scrittore, politico e drammaturgo, secondo cancelliere della Repubblica Fiorentina dal 1498 al 1512, è noto come il fondatore della scienza politica moderna, i cui principi base emergono dalla sua opera più famosa, Il Principe, nella quale è esposto il concetto di ragion di stato e la concezione ciclica della storia.

Gennaro Sasso (Roma 1928 – 2026) è stato un filosofo e storico della filosofia. Allievo di Carlo Antoni e di Federico Chabod, ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso le Università di Urbino e di Roma e Storia della filosofia e Filosofia teoretica presso l’Università di Roma, dove dal 2005 era Professore emerito. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, Direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici dal 1986 al 2010, direttore della rivista «La cultura», Presidente del Comitato scientifico per l’Edizione nazionale delle Opere di Benedetto Croce (in corso di pubblicazione presso la casa editrice Bibliopolis e ideatore e direttore dell’Enciclopedia machiavelliana Treccani.  La sua elaborazione teoretica è stata collocata dal filosofo Mauro Visentin nella prospettiva di un «neoparmenidismo». 
Tra le sue opere: Niccolò Machiavelli. Storia del suo pensiero politico (1958, seconda edizione del 1980), Benedetto Croce. La ricerca della dialettica (1975), Il progresso e la morte. Saggi su Lucrezio (1979), Essere e negazione (1987), Per invigilare me stesso. I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce (1989), L'essere e le differenze. Sul "Sofista" di Platone (1991), Variazioni sulla storia di una rivista italiana: "La Cultura" (1992), Filosofia e idealismo (1994-2012), Le due Italie di Giovanni Gentile (1998), Tempo, evento, divenire (1996), Fondamento e giudizio. Un duplice tramonto? (2003), Il principio, le cose (2004), Dante, Guido e Francesca (2008), Il logo, la morte (2010), Ulisse e il desiderio. Il canto XXVI dell'Inferno (2011), Allegoria e simbolo (2014), Su Machiavelli: ultimi scritti (2015), Forti cose a pensar mettere in versi (2018).