Anna Arendt e la teoria del totalitarismo

Alla conquista dell'anima dei cittadini

Condividi

A New York muore, la filosofa e storica tedesca, Hannah Arendt. Che cosa è il totalitarismo? La teoria della Arendt è così famosa che ormai si ritrova anche sui manuali di storia dei nostri studenti delle scuole superiori. Secondo la studiosa tedesca una dittatura totalitaria non cerca solo di ottenere l’obbedienza assoluta dei cittadini privati di ogni libertà. Vuole conquistare la loro anima, vuole convertirli a un credo totalitario come una religione, una religione laica di cui i cittadini devono diventare i fedeli.

Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto oppure il comunista convinto, ma le persone per le quali non c'è più differenza tra realtà e finzione, tra il vero e il falso.
Hannah Arendt

Gli esempi di regimi totalitari sono per la Arendt la dittatura nazista di Hitler e la dittatura comunista di Stalin. E il fascismo italiano? E’ una dittatura totalitaria o no? L’interrogativo divide gli storici. E’ una dittatura liberticida e violenta che ha perseguitato le opposizioni, condannandole al carcere e all’esilio; ma la sua violenza non è paragonabile a quella di Hitler e di Stalin. Basta questo per non definirlo totalitario? Alcuni dicono di no: anche il fascismo chiedeva di credere, obbedire e combattere e si mette l’accento su credere. Anche il fascismo voleva entrare nelle coscienze degli italiani. Cambiare gli italiani, costruire l’uomo nuovo il vero fascista, cittadino dello Stato nuovo.

I vuoti di oblio non esistono. Nessuna cosa umana può essere cancellata completamente e al mondo c’è troppa gente perchè certi fatti non si risappiano: qualcuno resterà sempre in vita per raccontare. E perciò nulla può mai essere praticamente inutile, almeno non a lunga scadenza.
Hannah Arendt