Aristotele teoretico: la logica

I principi di determinazione e di contraddizione

Gabriele Giannantoni, (Perugia, 1932 – Roma, 1998) filosofo e storico della filosofia antica, in un’intervista del 1990, delinea alcuni elementi della logica di Aristotele (Stagira, 384 – Calcide, 322 a.C.).
Analizzando il De interpretatione, il docente intervistato esamina i diversi tipi di relazione che intercorrono tra proposizioni che hanno lo stesso soggetto e lo stesso predicato, per cogliervi la genesi del principio d`identità e di non contraddizione e del suo corollario, il principio del terzo escluso. Nel Libro IV della Metafisica, tuttavia, Aristotele, secondo Giannantoni, non parla di principio d`identità, che appartiene alla tradizione posteriore, ma di due diversi principi. Il primo è principio di determinazione, secondo il quale qualunque cosa io pensi, penso, appunto, quella determinata cosa ed il secondo è il principio di contraddizione, per il quale non posso affermare e negare nello stesso tempo e, prendendo i termini nello stesso senso, un predicato di un soggetto.
La teoria dei principi logici di Aristotele è, pertanto, strettamente collegata alle sue teorie metafisiche, perché serve a ribadire la necessaria determinatezza e identità con se stesso di qualunque oggetto del pensiero, contro il relativismo sofistico e anche contro molte teorie dei filosofi presocratici.

Formando proposizioni con i termini -uomo- e -filosofo-
Tutti gli uomini sono filosofi: giudizio universale affermativo
qualche uomo è filosofo: giudizio particolare affermativo
nessun uomo è filosofo: giudizio universale negativo
qualche uomo non è filosofo: giudizio particolare negativo.