Bernard Stiegler. Le filosofie della differenza

Derrida, Deleuze e Guattari

Bernard Stiegler (Villebon-sur-Yvette, 1º aprile 1952 – Épineuil-le-Fleuriel, 6 agosto 2020),  intervistato ad Ancona in occasione della prima edizione del KUM! Festival - Curare, Educare, Governare, parla delle filosofie della differenza e della necessità di costruire un processo di rimondializzazione.
“Differire” l’ingovernabile, il tema della lezione magistrale che Stiegler ha tenuto al Festival, è un’idea che nasce dal concetto di “différance”, elaborato da Jacques Derrida. Si tratta di una teoria generale, di una decostruzione della teoria, che si fonda sul concetto della différance. In francese “differenza”, “différence”, si scrive con la e, ma quando Derrida la scrive con la “a” vuole indicare l’azione del differire.
L’uomo in particolare è coinvolto in un processo di différance, ossia di differimento nel tempo, ma anche di differenza intesa come molteplicità. Un concetto caratteristico di quelle in Francia vengono chiamate “filosofie della differenza”. Gilles Deleuze ha scritto un’opera estremamente importante, “Differenza e ripetizione”, in cui afferma che la ripetizione è la nostra legge, dalla quale bisogna essere sempre capaci di estrarre una differenza. Deleuze e Guattari hanno elaborato un approccio psicanalitico basato sulla critica della figura di Edipo e che voleva ri-politicizzare la psicanalisi, facendone una nuova critica dell’economia capitalista.

Oggi viviamo in un’epoca che sembra essere giunta alla fine del processo di mondializzazione per effetto dell’entropia negativa, che si produce necessariamente su scala locale. Per questo bisogna ripensare la rimondializzazione, non come ritorno alla globalizzazione, che ha distrutto il mondo, ma nel senso di restituire la possibilità a mondi differenti di svilupparsi insieme. Marcel Mauss nel 1920 in Francia elaborò una “teoria dell’internazione”, riflettendo sulla possibilità di mettere in relazione luoghi, nazioni diverse all’interno di un nuovo dispositivo globale, che chiamava “internazione”. Oggi occorra elaborare una nuova economia politica, basata sull’entropia negativa, che consenta di articolare il microcosmico e il macrocosmico. È ciò che Guattari chiamava dimensione molecolare e molare.


Bernard Stiegler, filosofo e dottore de l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, è presidente dell’associazione Ars Industrialis et directeur de l’Institut de Recherche et d’Innovation che ha fondato al Centre Pompidou. Dopo aver insegnato nelle più importanti università d’Europa, ha fondato la scuola di filosofia pharmakon.fr ed è inoltre direttore del Collège international de philosophie, direttore generale aggiunto dell’Institut National de l’Audiovisuel, direttore dell’IRCAM e del dipartimento dello sviluppo culturale del Centre Georges Pompidou.