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Emanuele Severino. La filosofia nasce dal terrore della morte

Il pensiero come difesa contro il pericolo estremo

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Aristotele dice che la filosofia nasce dal thauma, ma come deve essere tradotto questo termine greco? Emanuele Severino, in questa intervista, realizzata al Congresso Internazionale All'alba dell'eternità (Brescia, 2 - 3 marzo 2018), contesta la comune traduzione con meraviglia, che sostituisce con quella di angosciato terrore. È questo il sentimento che sta all'origine della Filosofia, che nasce come difesa rispetto a ciò che per l'uomo rappresenta il pericolo estremo: la morte, emissaria di tutti i dolori. La filosofia non nasce come atto di meraviglia di intellettuali o di professori di filosofia di fronte a problemi che non sono in grado di risolvere, ma come difesa nei confronti di un pericolo estremo all’uomo.

L’uomo da quando vive si difende dalla morte iscrivendola in un senso globale del mondo, in cui egli stabilisce un’alleanza con quelle che ritiene le potenze supreme, tentando in tal modo di arginare il pericolo della morte. Ma la filosofia comprende che il mito non può difendere adeguatamente dalla morte e che è necessario in relazione al terrore un rimedio che abbia i caratteri dell’incontrovertibilità.

Emanuele Severino è professore emerito di Filosofia teoretica presso l’Università di Venezia e insegna Ontologia fondamentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È Accademico dei Lincei. Collabora con il “Corriere della Sera”. Ha offerto un’interpretazione della filosofia che sottolinea lo scacco del pensiero metafisico da Platone a Nietzsche e Heidegger. Per superare le aporie nichilistiche della tradizione metafisica evidenti anche nel discorso moderno della tecnica, ha promosso un ritorno a una filosofia dell’Essere che escluda rigorosamente il non-essere e il divenire. Fra le sue opere recenti: Dialogo su diritto e tecnica (con N. Irti, Roma-Bari 2001); Discussioni intorno al senso della verità (Pisa 2009); L’identità del destino. Lezioni veneziane (Milano 2009); Il destino della tecnica (Milano 2009); Democrazia, tecnica, capitalismo (Brescia 2009); Il mio ricordo degli eterni. Autobiografia (Milano 2011); La potenza dell’errare. Sulla storia dell’Occidente (Milano 2013); In viaggio con Leopardi. La partita sul destino dell’uomo (Milano 2015); Dike (Milano 2015); Storia, gioia (Milano 2016); Il tramonto della politica. Considerazioni sul futuro dell’uomo (Milano 2017); Dispute sulla verità e la morte (Milano 2018). La Casa Editrice Adelphi pubblica la collana “Scritti di Emanuele Severino”.